“El Cantante”, mini-biografia di Héctor Lavoe

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Mini-biografia di Héctor Lavoe

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Locandina film

Qualcuno forse crede che “El Cantante” sia solo il nome di un film che ha interpretato Marc Anthony o forse che sia semplicemente un paio di parole in spagnolo.

“El Cantante” é diventato il nome con cui si indentifica il personaggio forse più famoso e sicuramente uno dei più amati di tutta la musica latinoamericana di tutti i tempi: Héctor Lavoe.

Il film, uscito nel 2006 negli USA, arriva in Italia nel 2011 e racconta l’ascesa e il declino del Re della salsa.
La coppia Jennifer Lopez e Marc Anthony è protagonista del film e la pellicola, celebra la vita e la musica del leggendario cantante portoricano di salsa Hector Lavoe. Ambientato nel periodo che va dal 1960 al 1980, El cantante racconta la vera storia di Lavoe, la sua ascesa al successo attraverso la sua musica che ha miscelato la tradizione portoricana con la modernità della street music.

Hector 1Lavoe nasce nel Quartiere Machuelo in Lavoe - ColonPonce (Puerto Rico) in una famiglia numerosa e molto povera che riuscì poi a sopravvivere grazie al talento musicale dello stesso Héctor. All’età di 5 anni muore sua madre e questo lo segna profondamente tant’è che cita sia sua madre che la sua morte in varie canzoni, per esempio “El dia de mi suerte” e “La fama”. A 17 anni si trasferisce a New York in cerca di fama e fortuna come cantante portando con se sua sorella contro il parere del padre che aveva già perso un figlio a New York per colpa delle droghe. Sin dall’inizio collabora con Willie Colon. Nel 1967 esce il suo primo album di successo “El Malo” e con i primi successi arrivano i primi amori, un figlio da una sua fidanzata ma anche uno da una sua fan con la quale poi si sposerà nel 1970.

Seguono i successi e Héctor continua a sprofondare come persona anche a causa dell’uso di droghe.
Il suo migliore anno è il 1985, ma due anni dopo suo figlio muore e con lui anche l’anima di Lavoe. Nel giro di poco tempo scopre di avere l’AIDS e si butta dalla finestra della stanza d’albergo dove alloggia. Dirà di averlo fatto perchè sentiva suo figlio chiamarlo. Riesce a sopravvivere.
Morirà nell’ospedal Saint Claire (New York) all’età di 46 anni, nel 1993, a causa dell’AIDS.

Héctor riesce a riempire tutto il Madison Square Garden come pochi, ogni locale dove si esibisce è pieno all’inverosimile. La sua voce incanta, mette brividi, fa ballare. La gente lo ama, anche se lui non se ne rende conto. L’urbanizzazione delle città sudamericane, la forte alluvione migratoria dei “latinos” verso l’America e la conseguente nascita di ghetti metropolitani (i barrios) fanno della Salsa un fenomeno “de la calle” in cui Héctor si muove bene in tutta la sua complicata esistenza artistica.
Il cantante portoricano diventa pioniere nel ridefinire la musica latina in quegli anni.
Lavoe, che ha la capacità di unire la tradizione sudamericana alla cosiddetta street music, non riesce alla fine a gestire gli ostacoli quotidiani e personali.Hector_Lavoe_familia_biografiaIl suo funerale fu un’enorme dimostrazione di affetto con migliaia di persone riversatesi per strada per onorare <<uno come loro, uno di loro, un cantante del popolo>> che aveva tanto condiviso con loro e che tanto aveva donato loro, emozionando tutti con la sua voce. il funerale

Qui alcune delle sue numerosissime famose e bellissime canzoni

El Cantante

Juanito Alimaña

El Dia De Mi Suerte

Todo tiene su final

Aguanile (giovanissimo,con Willie Colon)

Mi gente

-qualsiasi correzione, suggerimento etc. sono ben accetti-

felicidade
fonti: wikipedia micaribe.it


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