Il mitico “Pitufo”, intervista a Massimo Ceccolini

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Quando lo contatto via messenger non accenna minimamente un po’ diffidenza ne fa il “difficile”. Disponibilissimo, come chi lo conosce sa bene, mi invita a casa sua per un caffè il giorno seguente.
Mi accoglie a casa sua e, mentre finisce una telefonata, mi indica un giornale, sopra il televisore. Sbarro gli occhi mentre capico di che si tratta: un giornale del 1998 Copertina "Ballo in Due"che parla di “ballo, musica, cultura, spettacolo”. Si chiama “Ballo in Due” e mentre lo sfoglio mi spiega che lo vendevano insieme ad un CD di musica che lui comprava spesso ma che aveva tenuto solo quel numero perchè al suo interno c’era un articolo sulla sua scuola!

Chiedo se posso fotografare almeno la copertina..

…dice che me lo presta.. WOW…!

Non posso negare di essere anche un po’ emozionato ma… ma passiamo alle domande! 😀 😉

alcune pagine di "Ballo in Due" 002

M-COSCi dici un po’ di te? Dove vivi, dove giri, famiglia…
PitufoVivo a Pesaro e ho sempre ballato tra Emilia e Romagna, i locali han cominciato lì, son nati prima addirittura a Numana, Ancona, dove ho conosciuto mia moglie… ci siam traferiti con il ballo a Rimini, Riccione… è nato tutto così insomma anche se io ho cominciato a ballare nel ’94 quando ho aperto i miei primi corsi di ballo.
All’inizio ero con i miei 2 maestri che erano Mauro Catalini e Rulo Spitale, ho cominciato a seguirli e in breve tempo sono diventato la loro mascotte, non c’erano molti uomini che ballavano ed io ho cominciato a seguirli in tutti i loro corsi tra Rimini, Riccione, Cattolica.. Loro mi han preso come mascotte e mi han dato il nome, che è nato da lì…, mi han chiamato Pitufo che in spagnolo vuol dire Puffo, visto che non ero alto…
M-COSCom’è nato il tuo rapporto con la musica in generale e quando è iniziato?
PitufoIo ho cominciato a 6 anni a ballare il liscio. Seguivo i miei genitori, la musica ha fatto parte della mia vita già da 45 anni a questa parte.
intervista e articolo in "Ballo in Due""
M-COSQuindi la musica ed il ballo sono andate sempre di pari passo, sono state un amore unico…
PitufoSì, i miei andavano a ballare il liscio alle Case del Popolo (quella volta c’erano le Case del Popolo) ed io li seguivo, con mia sorella abbiam cominciato a ballare il liscio ed ad appassionarci al liscio.
M-COSQuando hai deciso di voler trasformare la tua passione in lavoro?
PitufoNel 1995, quando, dopo un anno e mezzo che seguivo Mauro e Rulo, gli amici mi han chiesto: ma perché non insegni anche a noi a ballare?. Io ballavo già da un paio di anni e così, sfruttando l’occasione di una mia amica che aveva un capannone di produzione di dolciumi, io, lei, i miei ed i suoi amici abbiam cominciato questo corso fra panettoni, cioccolatini, torroni e via dicendo… praticamente è stato quello che c’ha fatto conoscere, non tanto il ballo ma… lì si mangiava tutte le sere, era una festa! Così tra un panettone, un torrone, un cioccolatino ed una bottiglia di spumante, nel giro di poco tempo, la cosa è cresciuta perché si è sparsa talmente tanto la voce a Pesaro che lì si mangiava, ci si divertiva, si festeggiava che nel giro di 2 mesi abbiam fatto un corso di un centinaio di persone!
M-COSQuindi nessuno ti ha avvicinato all’insegnamento: è stata una situazione nata spontaneamente..
PitufoNo, no, tutto è nato spontaneamente, fondamentalmente perché a me piaceva, io venivo già dal liscio ma questo non ha influito… certo mi ha aiutato nell’apprendere prima ma io ho cominciato ad insegnare esclusivamente per gli amici… poi vedi che hai un bel riscontro, ora se è stato per il panettone, il torrone o merito nostro non lo sai ma eravamo lì, dagli amici si è allargata tanto e nel ’96 ho deciso: perché non farlo come attività? Io avevo già conosciuto mia moglie e ci siam detti: proviamo, andiamo in una palestra e vediamo come può evolvere la cosa..
M-COSMa eravate i primi o c’erano già altre scuole all’epoca?
PitufoUhmm… a Pesaro ancora no, siamo stati i primi… le prime scuole ed il resto arrivavano un po’ da Riccione. A Rimini e Riccione erano già partiti da qualche anno ma qui in zona siam stati una delle prime scuole, sì..
M-COSQuindi nel ’96 è iniziata la tua vera scuola..
PitufoLa mia vera scuola è iniziata nel 1996 nella palestra “Big gym”.
M-COSRiassumici la tua avventura, l’atmosfera che si respirava..
PitufoBeh, innanzitutto ho dovuto far capire al titolare della palestra che era una cosa che poteva funzionare… facevamo un corso di ballo latinoamericano ma ancora nessuno sapeva cosa fosse questo ballo latinoamericano…
Abbiam cominciato ma come una prova, agli inizi con gli amici e ci siam detti: vediamo come va… Gli amici son contenti così, si affidano a te che ne sai più di loro ma quando abbiam visto che la cosa cominciava a funzionare abbiam iniziato a frequentare corsi di perfezionamento e tutto quello che imparavamo lo rigiravamo agli allievi ovviamente.
M-COSRaccontaci un aneddoto di quegli anni, uno di quelli che ti è rimasto più impresso.
PitufoUn aneddoto.. (esita un po’, NDR) beh, sicuramente l’affiancare un’altra scuola di Ancona, loro erano un pochettino più avanti di noi, si chiamava “La Conga“, lì c’erano Rupi e Lussiano, altri due fautori della musica latinomaericana ad Ancona, erano una scuola ancora più grande ed avevano iniziato con la rueda, avevano già fatto delle cose grosse e cercavano altre scuole per poter fare una rueda ancora più grande. Avevano organizzato una rueda in piazza ad Ancona dove avrebbero dovuto pertecipare un 500, 1000 persone, han chiamato noi e noi siamo arrivati con un nostro cartello “Rueda di scorta” in dialetto “rueda de scorta” perchè chiaramente eravamo un supporto al loro evento. Loro han creato varie inziative, han creato un ballo di gruppo lungo la riviera, da Senigallia fino Ancona… noi siamo sempre entrati come “aiutanti” ed il gruppo della “rueda de scorta” è rimasta una cosa bellina e carina insomma (rimasto nella storia, NDR).
M-COSFantastico… Ci vuoi raccontare cosa ti ha portato a smettere con l’insegnamento?
PitufoBeh, dopo vent’anni cominciano a mancarti le motivazioni e poi cominci a sentire delle mancanze, ti mancano alcuni aspetti della vita, di viverti meglio delle cose… Mio figlio è nato “durante i corsi”, mio figlio non l’ho visto crescere, ti rendi conto che ti manca qualcosa perché io ho un altro lavoro che mi tiene impegnato fino alle 19.30, poi ci sono i corsi e ti rimane pochissimo tempo da dedicare alla famiglia ma in quel periodo la scuola era molto “viva” e non potevamo lasciare.
Dopo vent’anni mancano le motivazioni anche perchè il mondo latino è cambiato molto. Una volta si andava a ballare per divertirsi e per cercar le donne… adesso non vedo più l’allegria che c’era una volta e anche il cercar la donna… Ora vedo più un voler dimostrare agli altri che sai ballare…
M-COSC’è molta componente di esibizionismo secondo te?
PitufoEsatto. Tu non sei più al centro della pista per divertirti o per conquistar la donna ma anzi, sei lì per far vedere quello che sai fare.. è già da un po’, è stata graduale… diciamo che già da un 10 anni… Mi ricordo quando eravamo al “Savana’s” non c’era competizione fra la gente che ballava, anzi, c’era un rapporto di amicizia e di concorrenza nel cercar le donne migliori..
M-COSInfatti mi han sempre parlato tutti del Savana’s come l’esempio proprio di questo, di semplice voglia di divertirsi senza troppe fisime mentali…
PitufoCerto, infatti la riapertura del Savana’s è stato uno sconvoglimento per tutti e c’è stata un’attesa e una voglia di andar a rivivere quei momenti grandissima. A volte, durante una serata mi annoio e non riesco neanche a ballare ma quella serata è stato bellissimo rivivere quei momenti, anche solo per una sera!
Purtroppo ora il Savana’s è difficile da ricreare perché le persone sono cambiate, la prima sera c’erano esclusivamente quelli di 20 anni fa ma già la sera dopo, fatta per cercare di accontentare tutti, era diversa, si respirava un’aria diversa…
M-COSLa prima sera c’ero anch’io, che non facevo parte di quel mondo, ed effetivamente devo dire si respirava un’aria diversa…
PitufoEra diverso, una serata dove mettono 50 merengue.. dove la trovi ora?! …eppure la pista è sempre stata piena… oggi se metti un merengue la pista si svuota.
M-COSOra continui diversamente a partecipare alle serate e far parte di questo “mondo”…
PitufoSì, son rimasto sempre nell’ambiente perché da quando ho cominciato con la mia scuola ho cominciato ad apprezzare il fatto di pubblicizzare la scuola, con facebook poi ho iniziato a percepire la necessità di fotografare l’ambiente, quello che facevi, l’allegria etc. Con la fotografia riuscivi a dimostrare anche ad altri quello che accadeva ai corsi e soprattutto alle serate.
Col mondo della fotografia riuscivi a pubblicizzare la tua scuola.. pian piano la scuola è andata scemando e mi è rimasta la passione della fotografia, ero diventato un fotografo che a qualcuno è piaciuto, i locali han cominciato a cercarmi anche come fotografo. Così mi sono appassionato in questi 5 anni alla fotografia e son rimasto nell’ambiente anche grazie a questa passione.
M-COSCi hai già detto che “la scena” latinoamericana è cambiata ma dicci come definiresti il mood di queste zone.
PitufoDiciamo che oggi, per fare una buona serata, hai bisogno di mettere insieme 2 o 3 scuole… inizialmente la cosa l’avevo anche creata io perché vedevo che il locale, di per sé, non lavorava più come prima, anche il Savana’s calava man mano..
All’inizio non c’era molta concorrenza tra le scuole, pian piano, con la nascita di altre scuole è nata la concorrenza, naturalmente ognuno cercava di tirare avanti il suo carro..
Mi sento di dire che sono stato uno dei primi che cercava di unire le scuole durante una serata… Inizialmente io non ci pensavo all’aspetto della concorrenza.. Anche le feste al “Gramigna” ho sempre cercato di farle non per creare una “guerra” tra le scuole ma fondamentalmente perché “non volevo farlo smettere”, per non far avvenire quel calo..
M-COSParadossalmente adesso vuoi dire che balla meno gente di una volta?
PitufoSicuramente! Molto meno… sicuramente ha influito anche la crisi, prima nei locali non si pagava ma la gente consumava anche 2 o 3 volte…
C’è stato un calo graduale, soprattutto anche per la crisi ma anche per una sorta di monotonia che è arrivata…
Sono nati anche balli diversi, prima la bachata non c’era, non c’era la kizomba… diciamo che si cerca sempre di metter dentro qualcosa per non far finire questo movimento insomma.
M-COSOra cambiamo un po’ argomento… Un disco che ti è rimasto nel cuore?
PitufoEh… (esita… esita molto… e ride, con gli occhi che brillano… anche sua moglie sorride, NDR) …beh, quel periodo si ballava esclusivamente salsa romantica… si ballava VERAMENTE per la donna che avevi davanti… la musica era più lenta… non avevi necessità di far 50 giri per farti vedere dalla donna… dovevi solo far vedere che avevi voglia di ballare con lei.. il classico dei classici è Marc Anthony… Marc Anthony è nato per la musica romantica, dopo che sia commerciale o no a me non importava, si cercava di ballare stretto con la donna.
Marc Anthony è stato uno dei primi a darci più emozioni, dopo anche Oscar D’leon.
Diciamo che tutta la discografia di Marc Anthony ci ha dato la voglia di ballare…
M-COSCosa senti di dire a chi si avvicina ora a questo “mondo” o a chi ancora non lo conosce?
PitufoMah, direi soltanto di divertirsi. Il divertimento può essere la sola cosa che ti può portare avanti nel fare una cosa che ti piace. Finché ti divertirai, in una qualsiasi cosa, che sia sport che sia ballo etc., finché ti dirà darà delle emozioni puoi continuare.
Il resto, conoscere gente nuova, altre situazioni che si possono creare etc vengono dopo. L’importante é divertirsi.
M-COSVuoi dire qualcos altro ai nostri lettori?
PitufoBeh, diciamo che mi dispiace non essere più attivo e presente con la mia scuola ma non me ne rimprovero perché sono rimasto nell’ambiente.
Magari vedo l’ambiente con un occhio diverso, il fatto che adesso non sono così attivo come prima lo sto facendo un po’ con la fotografia, e ci sono sempre..
M-COSSei sempre presente! Sei un gran personaggio! Grazie, grazie mille! 🙂
PitufoDi niente (..e sorride a 32000 denti, NDR)

foto gruppo scuola Pitufo Dance Pesaro
foto 2È stato un incontro interessante e divertente, con Pitufo ci si diverte sempre ed avrà sempre una battuta simpatica per te, che ti conosca poco o molto: un grande!

felicidade


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  1. Pingback: Più che una scuola: Baraonda Latina! - L'intervista - LatinMagazine

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