Stage dagli “ALAFIA”

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Stage dagli “ALAFIA”

Serata al Naima a Forlì!

Con gli amici ci organizziamo parecchi giorni prima per assistere ad un evento imperdibile per noi amanti della Pachanga: il Grupo ALAFIA al Naima!Alafia 1

In preserata gli Alafia ci offrono uno stage fantastico di Pachanga! Sono simpaticissimi, divertenti da morire e la coreografia che ci portano a realizzare é uno spasso, oltre che veramente bella!

Alafia 2È incredibile notare come si divertono loro, come interagiscono con noi e percepire quanta passione hanno per il ballo!Carlito al Naima 25-10-15

La serata ha tutti gli ingredienti per essere un vero evento: locale fantastico il Naima, un dj che strepitoso è dir poco, Carlito dj, ben 2 show degli Alafia più altri 2 bei spettacoli!

Prima che la serata sfoci cerco di intercettare Francesco Scalvenzi, leader degli Alafia, per porgli giusto tre domande evitando di rubagli troppo tempo.

M-COSCos’è la Pachanga per voi sia a livello emotivo che tecnico?
  F.S.Quello che rappresenta la Pachanga per noi sta nel significato stesso della parola “Pachanga”: “El baile de la sonrisa” come dice Eddie Torres. Pachanga per i latini non è solo la defnizione di questo ballo, di questa musica: è una maniera per dire “festa!”. “Vamos de pachanga!” significa “andiamo a fare festa!”. Questo é anche il nostro concetto di salsa, andare a divertirsi, fare festa! Non è proprio un lavoro, non è solo un lavoro per noi: è una professione, è visto come professionismo ma al 90% è divertimento.
È una musica allegra, nata come musica allegra e noi la prendiamo esattamente così!
M-COSGirando il mondo l’avete percepito come un genere amato o “di nicchia”?  
  F.S.Girando il mondo ci siamo accorti che, come per noi, la Pachanga non è uno stile ma solo un ingrediente che aggiungiamo alla nostra Salsa: quando si cucina la salsa si aggiungono ingredienti e questo è un ingrediente che adesso va di moda, tutti vogliono mettere questo ingrediente. e anche se a volte lo mettono quando non centra niente a noi questo ha dato “vita facile” perché siamo stati contattati un po’ in giro per il mondo perché il Grupo Alafia lo associano molto al “discorso Pachanga”.
M-COSCome vedete la “scena” latinoamericana in Italia? In che “stato di forma” è?  
  F.S.L’Italia, insieme a New York, è, tecnicamente, la patria della Salsa ormai! I ballerini più forti sono in Italia: al sud abbiamo talenti incredibili, al nord si sono stabiliti moltissimi dei maestri più forti al mondo. La scena latina in Italia è sicuramente tra le più importanti se non la più importante al mondo. Questo non lo dico perchè sono italiano, anzi! Personalmente sono più filo-caraibico per il modo di interpretare la Salsa: gli italiani sono visti come quelli che vedono il ballo come una forma di esibizione, noi italiani all’estero siamo visti come “gli snob del ballo”.

Sicuramente si è perso quella ch’era un po’ la genuinità e il divertimento che si aveva. “Oddio che musica è questa”, “Come la devo ballare”, “Devo farmi vedere ballare con questo così poi qualcuno mi vede e finisco su YouTube”… queste cazzate qua prima non c’erano ed anche se si è alzato il tasso tecnico si è persa quella genuinità e si sono abbassati i numeri.
La torta è sempre più piccola perché molti fanno un corso principiante, poi l’intermedio l’anno dopo avanzato e l’anno dopo ancora aprono un corso di ballo. Ci sono mille maestri che non sono preparati però insegnano! Magari hanno anche più allievi di te che sei più appassionato e magari guadagnano anche di più.
Questo però non è un problema della Salsa: è un problema molto italiano che si rispecchia anche nella Salsa!

M-COSGrazie mille per il tempo dedicatoci e complimenti davvero per tutto!  
  F.S.Grazie a voi per il sostegno che ci avete dato, è sempre un piacere ed a presto!
     


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