Elvis & Sabrina: tanto lavoro e grandi risultati! – L’intervista

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Elvis & Sabrina: tanto lavoro e grandi risultati! – L’intervista Elvis e Sabrina - Viva Puertorico

Sono giovani ed hanno una scuola affermata da parecchi anni, sembra che la loro crescita sia continua e meritano un posto di primo piano tra le scuole della zona, cerchiamo di conoscerli di più e di carpire qualche loro “segreto” 😉

M-COSVi ringrazio anticipatamente, rispondete uno alla volta altrimenti faccio fatica, vi prego. 🙂
ElvisDovrai fermare lei, non me 🙂
M-COSAhahah (ridiamo tutti, NDR) ok, ci raccontate un po’ di dove siete originari e dove siete cresciuti?
SabriIo sono nata in Svizzera, perchè sono figlia di genitori migranti, e sono cresciuta a Urbania, nell’entroterra marchigiano in provincia di Pesaro-Urbino.
ElvisNato a Senigallia da genitori senigalliesi e sono cresciuto sempre a Senigallia senza nessun tipo di cambiamento. A Senigallia sono cresciuto, ho fatto esperienze… anche le scuole le ho fatte a Senigallia etc. tutto lì
M-COSCom’è avvenuto l’approccio alla danza in generale e poi al ritmo caraibico?
SabriHo iniziato a ballare da sempre perché avevo i genitori ballerini di liscio, boogie woogie, rock ‘n roll.
M-COS I tuoi genitori sono italiani, si sono conosciuti in Svizzera?
SabriSì, sì, italiani: la mamma abruzzese e il papà marchigiano, di urbania. Si sono conosciuti a Zurigo. La mia passione l’ho presa da loro, ho iniziato praticamente a 3 anni seguendo anche loro in tutti i locali ma lo studio della danza vera è cominciato a 7 anni. Ho fatto danza classica, danza moderna, modern jazz e son diventata insegnante diplomata, coreografa ed ho continuato ad insegnare danza. Nel 2000 ho avuto l’approccio con il mondo del ballo caraibico dopo un’esperienza lunghissima nella danza che ho da quando avevo 3 anni, ecco 🙂 .
Casualmente, poi, avvenne che mi chiamò il Savana’s per fare delle coreografie, non latine ma di danza, come introduzione di spettacoli e cose varie. Spesso andavo lì e già cominciava a piacermi la musica, mi è sempre piaciuta in generale, e dal Savana’s è nato tutto quanto.
ElvisPer me è completamente diverso. Tutto mi è stato tramandato sin da piccolino a livello proprio di scuola di ballo perché mio padre era ed è tutt’ora il presidente della nostra scuola e la mamma è vice presidente. La società, infatti è rimasta la stessa negli anni. Quella volta si faceva liscio, io vengo dal liscio, danze latino-americane, standard, tango argentino: cose diverse ma sempre ballo di coppia però.
SabriÈ otto volte campione del mondo lui, eh?!
ElvisSeh, lascia perdere…
SabriNo, no, d’Italia volevo dire… ma è vero, lo devi dire!!
ElvisSì, sì …e quindi ho iniziato a 7 anni tra l’altro senza averlo scelto. C’era questa scuola di mio fratello più grande di 8 anni che ballava da prima di me, ovviamente, e ballava il liscio etc.
M-COSMa i tuoi erano presidenti di un’associazione nella quale ballava ed insegnava tuo fratello?
ElvisSì, l’associazione l’ha fondata mio padre, i miei non erano maestri ma mio babbo aveva un sogno!
Loro vivevano comunque in un periodo ed in una famiglia dove non c’erano grandi possibilità quindi il massimo che si potevano permettere era di andare a ballare ogni tanto il sabato sera in balera però questa grande passione per il ballo è sfociata più avanti iscrivendosi prima a scuole altrui e poi, quando ha visto che, prima mio fratello e poi io, avevamo un “talento” per questa cosa lui ha aperto la scuola di ballo, ha portato tutti con se, abbiamo preso un insegnante esterno ed abbiamo comnciato quello che è tutt’ora la scuola di ballo. Quindi tutto è nato dal liscio.
M-COSHai fatto dei campionati, hai vinto dei trofei?
ElvisIo ho fatto le gare dall’87 al ’94, dai 7 anni a 14 in pratica. Nel ’94 la mia ballerina “storica” smise di ballare. Lei era 3 anni più grande: io 14, lei 17 e si era trovata in una situazione dove cominciava a trovar lavoro, fidanzato e robe varie quindi ha mollato il ballo. Io a 14 anni ero passato nella categoria più alta e quindi ricominciare così piccolo ma prendendo una nuova ballerina e portandola al massimo della categoria era praticamente impossibile. Così ho smesso già a 14 anni al “top delle categorie”. Ho continuato comunque a ballare non a livello agonistico. Due anni dopo, infatti, nel ’96 ho cominciato ad affacciarmi al latino, iniziavano le prime serate latine ed andando a ballare e apprendendo subito mi sono appassionato a quello stile e da lì mi son buttato nel caraibico!
M-COSSì però non sfuggi: mi devi dire dei tuoi trofei, di quello che hai vinto, come accennava  Sabrina!
ElvisAh, te li devo dire?! Dunque, io in 7 anni, ovviamente con la mia ballerina, ho raccolto una collezione di 348 trofei, una 70ina di medaglie e vari diplomi sull’insegnamento, come maestro di ballo. Praticamente sono in una bacheca tutt’ora a casa in sala della mamma. Di questi trofei quelli più importanti sono: 3 campionati italiani, uno di liscio, uno di standard ed uno di combinata che sono 10 balli insieme: questi sono quelli che ho vinto. Poi ho fatto dei secondi posti ed anche dei terzi ma quello che è più importante per me è il campionato internazionale, una specie di europeo ma non ufficiale come un europeo, dove sono arrivato secondo per un punto, potevo praticamente vincere.
M-COSCome siete finiti ad insegnare insieme?
ElvisÈ stata una sua proposta
SabriSì, è stata una mia proposta. Noi ci conosciamo già da tanto tempo perchè Elvis e Sabrina Mifavevamo lavorato insieme come animatori. Io ho avuto la fortuna di conoscere Manuel Mascarell, Maestro internazionale, che mi portò alla ribalta in questo mondo facendomi conoscere anche a congressi internazionali come artista. Nel frattempo continuavo un discorso di corsi nella nostra zona e chiesi ad Elvis se poteva insegnare con me e lui accettò.
Prima è stata una collaborazione sporadica: io gli chiesi aiuto per la sede di Urbania perché essendo molto impegnata con i congressi riuscivo a fare solo un giorno di corso a Urbania. La nostra unione, dopo, è stata un boom perché all’epoca, come tutt’ora, Elvis lavorava tanto come capo animatore e anche io già lavoravo come animatrice sempre al top quindi insieme siamo sempre stati molto forti.
M-COSVoi avete una scuola molto affermata e dai grandi numeri: raccontateci com’è cresciuta nel corso degli anni
ElvisLa scuola, come diceva lei, è partita con una sede, quella di Urbania
SabriOra siamo arrivati a 5 sedi e circa 450 allievi. È doveroso dire che ci avvaliamo dell’aiuto di 13 collaboratori, gente che ci dà una mano incredibile.
Elvis e Sabrina collaboratori 2015
M-COSLa scuola si chiamava già “Elvis y Sabrina”?
ElvisSolamente in quel contesto lì perchè io insegnavo anche nella mia zona con altre persone, nella zona di Ancona con un’altra persona e nel momento in cui Sabrina mi fece questa proposta si aggiunse il giovedì insieme a Urbania.
Mano a mano che passò il tempo cominciai a vedere in lei quello che poteva essere il futuro ossia smettere di fare le cose con più persone e concentrarmi nel ballare, a livello di performance oltre che nell’insegnamento, con una persona sola che reputavo valida per questo discorso. Da lì si è aggiunta poi la sede di Pesaro per poi passare a 3 sedi, nel frattempo ho chiuso i rapporti con le altre scuole perché non mi interessavano più ed abbiamo continuato insieme.
M-COSAvete altri interessi inerenti la musica ma non il ballo?
ElvisA livello puramente amatoriale ero un grande appassionato di pianoforte, a me piace moltissimo lo strumento del pianoforte ma tutto quello che è musicalità mi ha sempre interessato molto.
Da piccolino mi dilettavo con la pianola ma tutto senza studio!
M-COSDa autodidatta?
ElvisSì, assolutamente.
SabriIo sono appassionata di musica da una vita, anche avendo insegnato danza ed avendo fatto la coreografa ho ascoltato ogni tipo di musica, ho visto mille concerti. Mi piace moltissimo essere aggiornata e ascolto davvero un po’ di tutto: dai Queen a Ligabue, Ludovico Einaudi, Pink Floyd e qualsiasi cosa!
M-COSQuali sono, appunto, i generi musicali, non latini, che preferite?
ElvisA me piacciono, i pezzi, i testi e le canzoni del passato. Per passato intendo gli anni ’40, ’50 quindi i vari Claudio Villa, Modugno e così via. Non sono un grande cultore del resto, a volte sento dei pezzi che mi sono sconosciuti ma che per te, per Sabrina e tutti sono famosi, pezzi che è normale conoscere ma io non ho mai avuto la passione per generi diversi, io in macchina ascoltavo ed ascolto tutt’ora quasi solo musica latina.
Negli ultimi anni sono un po’ cambiato, mi sono un po’ più…
SabriSì, anche perché lo sfinisco! 😀 😀
Io tutto, ripeto… da un Luigi Tenco a un De Andrè a Beyonce a Elisa… tutto, davvero! Dalle cose moderne alle cose vecchie, anche musica classica.
M-COSAltre passioni al di fuori di musica e ballo?
ElvisBeh, praticamente tutto. Ho giocato a calcio, ero una promessa come portiere. Ho giocato nelle categorie interregionali quindi semi-professionisti. Dovevo giocare anche nell’Ancona da piccolino, quando era in serie B, ovviamente nelle giovanili, poi mi sono fatto male, continuai a ballare e fini lì.
Ho giocato anche pallavolo vincendo il campionato italiano delle scuole, non agonisti quindi.
Adesso passioni particolari non ne ho nel senso che non c’è il tempo di farle! La verità è che quando ho del tempo libero, ci tengo a dirlo, tutto il tempo che ho e che posso dedicarlo lo dedico a mia figlia! La mia vera passione al momento è mia figlia!
SabriIo il cibo e il bere! Ahahah..
Beh, io sono una persona estremamente iperattiva, anche da piccola a parte la danza, perché io son nata per ballare, i genitori di solito fanno un mestiere e indirizzano i figli verso altre strade ma i miei no. I miei mi han sempre detto: “vorrei che da grande tu facessi la ballerina!”. A prescindere da questo ho sempre fatto atletica leggera e altre cose, un po’ di tutto.
Passioni non a livello fisico… mi piace tantissimo leggere, anche se non ne ho più il tempo, mi piace la filosofia in generale e ho una passione sfrenata nella cura della casa: mi piace tantissimo tener bene la casa: dipingo, pitturo, curo il giardino e animali chiaramente.
M-COSVoi fate spesso show e spettacoli, partecipate anche come artisti ad alcuni congressi: vi ispirate a qualcuno dal punto di vista artistico, stilistico e di filosofia di ballo?
ElvisSì! Noi siamo appassionati di tutto ma ovviamente specializzati Tania Cannarsa e Adolfo Indacocheain alcunee cose determinate dalla passione e dai gusti che uno ha. Io sono del parere che si devono insegnare e fare le cose che ti piacciono.
Noi insegniamo New York Style, salsa in linea come stile, dopo aver provato anche Cubana, Los Angeles e di tutto un po’, ma
noi crediamo che sia lo stile, secondo noi, più completo e per Yamuleé Dance Companynoi è la cosa più appagante. Ci ispiriamo, di conseguenza agli artisti che fanno quello stile che sono Adolfo Indacochea, per me come uomo e Tania Cannarsa per lei, Yamuleé Dance Company, tra l’altro Adolfo e Tania sono anche nostri insegnanti.
SabriA me è sempre piaciuta Karel Florestantissimo, proprio ex Yamulée, Karel Flores, ora lei insegna con Marco Ferrigno, Griselle Ponce che poi è la vera mambo-diva, Tania Cannarsa in special modo perché lei viene dalla danza come me e mi piace tantissimo la sua gestualità estremamente naturale, tecnica sì ma non troppo impostata: naturale. A mio gusto personale lei è bravissima in questo e mi piace molto.
M-COSL’anno scorso siete riusciti ad organizzare alcune serate di stage, qui da noi, con grandissimi nomi: possiamo sperare in altre date con altri artisti o repliche con gli stessi Maestri?
ElvisSì, quest’anno, non abbiamo ancora la data precisa ma c’è stato un contatto con Fernando Sosa, Tropical Gem, che tra l’altro Sabrina conosce benissimo, e lui è contentissimo di questo e ci ha garantito, nonostante il pochissimo tempo che ha, che troverà dello spazio per venire e fare, come abbiamo fatto con Adolfo, una giornata di stage presso la nostra scuola di ballo.
SabriAdesso andremo al MIF (Milano International Festival, NDR) e prenderemo meglio accordi per definire la data.
M-COSMolto importante, nel vostro lavoro, è anche la parte animazione nelle serate in giro nei locali. Anche qui i vostri collaboratori vi seguono ed aiutano.
SabriBeh, quelli sono i collaboratori, 7 uomini e 6 donne che ci aiutano materialmente sia nei corsi sia nella gestione dei conti all’interno della scuola.
ElvisCi sono collaboratori che stanno all’ingresso, che gestiscono i pagamenti, i resti, le fatture, le ricevute, collaboratori che “insegnano” dandoci una mano quando ci sono i corsi doppi, nello stesso orario, dedicandosi a gruppi di principianti e poi delle persone che sono più nel ballo e che ci affiancano durante le serate.
SabriSì, infatti a livello di animazione abbiamo creato questo gruppo di ragazze che abbiamo chiamato “Goldel Gilrs” che praticamente fanno da taxy dancers e ci aiutano nell’aspetto, che per noi è cruciale, di animazione.
Noi siamo insegnanti, ballerini, artisti ma soprattutto animatori: io, personalmente mi sento molto animatrice avendo fatto anche villaggi turistici come coreografa e, appunto, animazione. Anche con i bambini.
M-COSVi sentite più ballerini professionisti, maestri o bailadores? (vedi l’intervista a Damaris)
ElvisIo divido, personalmente, in 3 categorie: maestro, ballerino nel senso di performer e ballerino sociale. È praticamente impossibile essere tutte  queste 3 cose ma alcuni dei grandi nomi potremmo dire che ci riesce. Ci tengo a dire questo di Fernando Sosa: ho avuto modo di conoscerlo e di fare scuola da lui e nonostante il successo è un grandissimo Maestro, un gran performer ma nello stesso tempo, a livello di contatto umano e nelle serate è rimasta una persona umile.
SabriÈ assolutamente così e volevo aprire una parentesi. Fernando Sosa è una persona straordinaria, ci ha fatto anche dei piccoli favori senza nessun tipo di problema ed io ho avuto anche l’occasione di ballarci, socialmente, nei vari congressi e lui non è una persona che si deve necessariamente “esibire” ed è una persona estremamente intelligente.
ElvisRitornando al discorso di prima: io mi sento principalmente un maestro perché, con l’esperienza e la logicità che ho, mi sento di dire che riesco a far capire a tutti qualsiasi cosa. Prima di tutto mi sento maestro quindi, poi, a pari merito mi sento animatore e performer.
M-COSE tu, Sabrina?
SabriIo devo confermare assolutamente quello che dice Elvis per quanto riguarda la sua dote nella spiegazione e ne abbiamo avuto anche riscontro nei congressi che facciamo. Al World Salsa Meeting, l’anno scorso, una persona scrisse agli organizzatori per farci i complimenti, Elvis spiegava ed io traducevo in inglese e lui riuscì a farsi capire da tutti facendo degli esempi e mettendoci del suo e tutto questo è molto gratificante.
Io personalmente, tornando alla tua domanda, insegno danza da quando ho 15 anni ma mi esibisco sui palchi dai 5 anni quindi forse mi sento più performer, direi di sì!
M-COSAlcuni congressi a cui avete partecipato come maestri e prossimi impegni di questo tipo?
SabriOltre al World Salsa Meeting dell’anno scorso a Milano, dove torneremo a fine gennaio, in questi anni abbiamo fatto molti congressi importanti: ora andremo al MIF, siamo stati al Bologna Salsa Festival, al Salsa Spring, siamo andati ad un congresso in Slovenia. Abbiamo fatto anche molti congressi di kizomba dato che ci siamo buttati anche in questo genere pur non essendo la nostra priorità. Siamo stati a metà novembre al Follow me, andremo al Kizmi a Milano il 12 e 13 dicembre e naturalmente continuiamo anche con gli aggiornamenti anche per quanto riguarda la kizomba.
M-COSOk, adesso vorrei chiadervi se volete aggiungere qualcosa, una considerazione, un messaggio, un’opinione personale sul mondo latinoamericano… parole in libertà, diciamo! 🙂
ElvisDunque, per noi il discorso animazione è fondamentale perché d’estate, al contrario della formica, si lavora molto come animatori per promuovere l’attività invernale della parte dei corsi di ballo. Ci scontriamo, dunque, con la problematica di accontentare le persone, perché è una problematica nel senso che i tempi nei quali si metteva la musica e i locali si riempivano sono finiti! Io personalmente, come animatore in primis, mi auguro di cercare sempre un giusto equilibrio tra sociale, divertimento e professionalità. Non essere troppo superficiali nel senso di fare bisboccia, casino etc., perché non è giusto nei confronti del ballo che stiamo facendo, come non è giusto buttar troppo sul professionale solo perché le persone che ballano da tanto tempo, come noi ed altri, arrivano inevitabilmente ad un livello tale da cercare quella categoria di serate un pochino più private e che tendono ad escludere tutto quello che è il ricambio, il riciclo delle nuove persone. Io mi auguro solamente che le nostre serate e quelle anche altrui siano sempre equilibrate, dove ci sia spazio per le persone che iniziano, le persone che “sanno fare”, le persone che da una serata non cercano solamente un casino o un ballo professionale ma magari si accontentano anche di far una chiacchierata, di bersi un mojito, far qualche ballo e poi vanno a casa e la mattina dopo vanno a lavorare.
Io mi auguro questo, le serate che noi cerchiamo di fare sono così. Qualcuno cerca di spingere verso serate di un certo tipo portando avanti la proprio filosofia di ballo e musicale ma credo che andare troppo in questo senso, secondo me, sarebbe la rovina, sarebbe come diversificarsi tra bianchi e neri, tra cristiani e musulmani e personalmente preferirei non succedesse.
SabriIo sono perfettamente d’accordo. Su questo ha detto perfettamente ciò che pensiamo entrambi!
M-COSCome non essere d’accordo con voi!? Vi ringrazio per il tempo dedicatoci e… a rivederci  nelle piste, magari bevendo un Long Island perché a me non piace il Mojito… 😀 😀

Spesse volte mi son ritrovato a pensare molte delle cose che Elvis e Sabrina ci hanno detto ed è bello sapere che, in Italia, c’è ancora chi investe in qualità ed in un modo più “sociale” di intendere questo mondo, di insegnarlo e raccontarlo ai propri allievi!

Un appunto solo devo far a loro, anzi ad Elvis: non doveva essere Sabrina il “fiume di parole”?!?!??  😀 😀 😀

..

felicidade


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