Il lato umano di Eddie Torres: l’intervista

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Il lato umano di Eddie Torres: l’intervista

Il Maestro dei maestri, la leggenda vivente, il re della Salsa Mambo: Eddie torres!Eddie Torres InterviewNato nello stesso ospedale del grandioso Tito Puente ed in un periodo nel quale la Salsa non aveva una dimensione di professionismo ma neanche la presenza di scuole e nemmeno regole, Eddie Torres è stato ampiamente intervistato, filmato, raccontato nelle biografie in tutto il mondo e tentare di scrivere qualcosa su di lui è difficile. Questo non per la mancanza di informazioni, al contrario: il web (e non solo) è così pieno di materiale su di lui che non si sa bene da dove incomincare, cosa sottolineare e cosa tralasciare. Noi di LM ci concentreremo su qualcosa di diverso, su domande un pochino più intime e personali (senza esagerare).

Devo ringraziare subito lo staff dell’Ethò che mi ha incoraggiato (grande LorisDj!) e permesso di fare quest’intervista, ringraziare Nicoletta Papetti che mi ha aiutato con le traduzioni e poi lui: Eddie, the king, che ha accettato senza nessun problema, rimandando la sua cena ed il riposo e mettendomi completamente a mio agio!

M-COSLa tua carriera è immensa, favolosa e tu vieni (giustamente) universalmente riconosciuto come il Maestro dei maestri della Salsa Mambo nel mondo. Su di te si è già detto tutto (forse) e noi cerchiamo di affrontare degli aspetti un po’ più nascosti e personali. Partiamo però da una domanda abbastanza classica: cosa rende un bailadore un maestro e cosa lo trasforma in un artista?
Eddie TIo sono fermamente convinto che quelli di noi che diventano degli artisti e dei “Master” del ballo e della danza siano quelli che hanno ricevuto da Dio un dono. Ognuno di noi ha ricevuto un dono da Dio, ad esempio la voce: cantanti come Luis Miguel, Eddie Torres all'EthòStevie Wonder etc. Dio ha dato un dono ad ognuno di noi ed io, sin da quando ero piccolo, ho cominciato ad avere un grandissimo interesse ed una grande attrazione verso il ballo. Ho cominciato subito a sentire una connessione ed un legame fortissimo, dal profondo del mio cuore, con la musica e con la danza!
Quando ho cominciato a sviluppare ed esercitarmi sul ballo non c’erano ballerini latini professionisti, non c’erano corsi, non c’erano accademie, congressi, incontri e cose di questo tipo ma nella mia gioventù credo di essermi sentito come un pioniere; sentivo la vogliaEddie Torres all'Ethò di sviluppare una scuola, un interesse ed un mercato per il ballo in modo che altre persone a cui piaceva e che avevano la voglia di ballare avrebbero avuto la possibilità di frequentare una scuola, avere un insegnante. Ho avuto subito il desiderio di creare una scuola per poter dare, a quelli che erano nati per il ballo, la possibilità di auto-educarsi e avere degli insegnamenti per raggiungere poi i loro sogni di diventare ballerini professionisti!
In conclusione io credo che quelli che sono nati per ballare e che hanno ricevuto questo dono sono quelli che dopo diventano degli artisti!
M-COSSappiamo che hai iniziato a 13 anni perché ti era dispiaciuto non poter ballare con una ragazza che ti piaceva, vero?
Eddie Torres all'Ethò Eddie TSì, avevo una cotta per lei e mi si è infranto il cuore! Io non sapevo ballare e lei mi ha lasciato, questa è stata una delle ragioni che mi ha spinto ad imparare a ballare. Lì mi sono detto:«Questo non deve mai più accadere!»
M-COSDopo di questo? Come è entrato il ballo dentro di te e cosa ti ha dato, che emozioni ti provoca, perché ballavi e balli oggi?
Eddie TCredo che quello che mi spinge a continuare a ballare in tutti questi anni, ho 65 anni quindi sono più di 50 anni che ballo, sia la vera Eddie Torres all'Ethòpassione che ho dentro! Anche se il mio corpo è già stanco, chiaramente a 65 anni non posso ballare come se ne avessi 20, come tutti sanno l’anima non ha età, dentro mi sento sempre giovane! Finchè il mio corpo me lo permetterà io continuerò a ballare perché il corpo ha la sua età ma l’anima no, lei mi chiede di ballare e io continuo a ballare!
Questo è un dono che Dio mi ha dato, anche Tito Puente ha girato per tutto il mondo e anche la sua carriera è durata per oltre 50 anni! Tito era un uomo eccezionale perché ha registrato circa 118 tra album e singoli, ha viaggiato per tutto il mondo ed una volta mi ha detto:«Dio, mi ha dato la forza per fare quello che ho fatto!». Io penso che questa sia la stessa cosa che è successo a me: Dio mi ha dato l’energia per diventare l’artista che lui voleva io fossi, quello che era nel mio destino, proprio come è successo anche a Michael Jackson, per fare un esempio!
Questo è quello che penso: quando Dio ti dà un dono ti dà anche tutto quello di cui hai bisogno per compiere e seguire quel dono.
M-COSQual è il trucco per continuare ad insegnare con passione ma facendolo per lavoro? Come si fa a non rendere tutto solo un business, una fonte di soldi? Che consiglio daresti per fare tutto ciò?
Eddie TIo penso che il fatto stesso che alcuni di noi possano ricavare uno stipendio e vivere facendo quello che amano è una benedizione: quante persone non sono felici del lavoro che fanno?! Personalmente, a me piace quello che faccio, io lo amo! Amo insegnare, amo convididere, amo viaggiare,Eddie Torres all'Ethò Eddie Torres all'Ethò amo incontrare persone perciò considero tutto questo una vera benedizione.
Quello che provo a fare è il non permettere mai ai soldi di dettare il corso delle mie azioni. Qualche volta mi è capitato di ricevere proposte di un sacco di soldi per fare delle cose che alla fine a me non piacciono ma io non riesco ad accettare perché devo sempre metterci il cuore nelle cose che faccio e devo sentire che sto facendo la cosa giusta!
Per quanto riguarda gli altri, io penso che non tutti siano nati per diventare dei professionisti anche se, in realtà, tutti possono ballare! Qualcuno, però, ha dei doni che altri non hanno e che gli permettono di migliorarsi ed elevarsi sopra questi altri. Invece di guardare l’aspetto economico bisogna guardare alla passione che ti spinge a fare certe cose e se poi da tutto questo puoi ricavarne uno stipendio, se ci puoi sopravvivere: bene, ma i soldi non devono mai diventare il focus della tua professione: dev’esserci sempre la passione!
Eddie Torres all'Ethò
Eddie TNon bisogna innamorarsi dei soldi, non dev’essere il denaro il motivo per cui balli, non devi pensare a fare soldi a palate! Io ringrazio Dio perché col mio lavoro ho la possibilità di mantenere e sostenere la mia famiglia, anche mia moglie è insegnante di ballo ed insegna con me nella mia scuola e quindi noi siamo molto molto felici anche perché non l’abbiamo mai considerato un modo per fare un sacco di soldi. Molta gente continua a mandarmi richieste ed offerte di affari per fare molti soldi con loro ma io ho sempre risposto di no perché io voglio goderne e divertirmi col mio ballare, non voglio fare un sacco di soldi lavorando come un cane solo per questo! Un sacco di gente lavora moltissimo, lavora lavora ma alla fine non si è divertito, non ha goduto di nulla, hanno tutti questi soldi ma magari la loro salute ne risente, ne sono stressati. Alla fine non stanno neanche bene: questo non è il mio caso, io provo ad apprezzare ogni singolo giorno. Non pianifico l’anno prossimo, io vivo giorno per giorno, vivo il momento. Domani mi sveglierò e sarà un altro giorno e sono contento di questo e sono contento di essere vivo.
Mi è capitato di sentirmi dire:«Oh, è così bello poterti incontrare dal vivo, tu sei una leggenda vivente!» ed io ho risposto:«Beh, questa è la migliore leggenda che possa esistere, no?! Io sono vivo, sono ancora vivo!» Ahahahah! (ridiamo tutti, NDR)
LatinMagazine e Eddie Torres

Cosa dire, ogni volta che ho sentito parlare di Eddie Torres è sempre stato come il racconto di una favola, di un mito vero che esisteva in carne ed ossa ma vederlo esibirsi dal vivo e sentirlo parlare, guardare come coinvolge tutti nel suo “disfrutar de la vida y el baile”, come da tutto di se stesso supera di gran lunga tutte le aspettative!

Personalmente ho avuto anche la meravigliosa possibilità di intervistarlo e questo mi ha fatto apprezzare ancor di più la persona! È “mestiere” il suo comportarsi in un certo modo? C’è della furbizia nelle sue parole? Assolutamente no! Posso sbagliarmi ma se una persona ti parla a cuore aperto te ne rendi conto, se un Maestro della sua portata continua a ballare anche dopo l’esibizione, divertendosi con tutti noi senza che nessuno glielo abbia chiesto e se è così gentile quando gli chiedi di intervistarlo nonostante dovesse mangiare e quello che dice… Ragazzi lui è una VERA LEGGENDA! Non solo per quello che ha costruito, non solo per come balla, non solo per quello che continua a dare ai suoi allievi e spettatori ma per quello che pensa, per quello che ha nel cuore e per l’ENORME PASSIONE CHE PERMEA AD OGNI CONTATTO CON LUI, che sia live o non! 😉

 

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felicidade


Commenti

Il lato umano di Eddie Torres: l’intervista — 2 commenti

  1. Pingback: Fernando Sosa: intervista ad uno dei NUMERO UNO in Italia! - LatinMagazine

  2. grande MIKI.
    una bella intervista,finalmente si sente parlare di passione per il ballo e la voglia di insegnare e condividere, al prossimo, con il cuore.
    non solo un grande artista ….

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