Più che una scuola: Baraonda Latina! – L’intervista

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Più che una scuola: Baraonda Latina! – L’intervista

Baraonda Latina è più che una scuola: una vera organizzazione, configurata con lo status di Associazione Sportiva Dilettantistica (come anche tutte le scuole devono comunque registrarsi) che, grazie alla guida della sua presidente, Patrizia Proietta, riesce a organizzare al meglio eventi e nella gestione delle sue sedi ed i suoi iscritti, maestri e collaboratori.
Baraonda Latina StaffContatto la presidente, ovviamente, e organizziamo per incontrarci con i 2 soci fondatori rimasti: lei (Patrizia Proietta) ed il maestro Dino Cotugno.

M-COSQuando è nata Baraonda Latina e come è nata?
 Barbara Troiano PatriziaBaraonda Latina è nata con Dino e Barbara (Barbara Troiano, NDR). È nata dalle mie idee e poi loro le hanno applicate! Quando è nata non era solo sport ma anche di musica perché io lavoravo n conservatorio. In realtà è nata proprio per la musica: era incentrata sullo sport e l’animazione per i ragazzi, si faceva nelle strutture tipo le spiagge o i campeggi, si facevano giocare i bambini
Successivamente la mia passione per il ballo, io avevo frequentato la scuola di Pitufo (Massimo Ceccolini, NDR) e la scuola della Gabriella di TropicalDance dove ho conosciuto Dino che era ancora allievo ma era un po’ più avanti di me. Questa passione per il ballo mi ha spinto a sperimentare questa cosa e dalla Baraonda, come si chiamava in origine, mi son detta: «perché non la chiamiamo Baraonda Latina?».
Così abbiamo fatto un tentativo, cera Barbara che prima insegnava con William (William Catano, NDR) che per motivi personali ha lasciato ed è entrato Dino.
Dino ha dato una buona spinta perché comunque è “un cubano nato” ahahah!
Successivamente ci si è associati con altre scuole tipo Sueño Latino, Cubana Extreme (di Carmelo Garro, NDR) etc. (Cubana Extreme continua a far parte dell’associazione ma gestisce le serate in autonomia, visto il prodotto diverso, e Sueño Latino è fuoriuscita per aderire a Dance Explosion, NDR)
M-COSCom’è organizzata Baraonda Latina a livello di cariche?
PatriziaIo sono il presidente, vice presidente Max “the Raptor” (Massimiliano Lagò, NDR) 🙂 noi lo conosciamo tutti con questo nome.
DinoPrima la vice presidente era Barbara Troiano che ha lasciato il 31 dicembre.
Dino Miryam e Stefano PatriziaSì, lei è un socio fondatore! Dopo è subentrato Max che era uno degli esponenti della “Pitufo dance”, maestro certificato anche lui. Dino è uno dei più importanti, segretario e consigliere, poi c’è Morena Donati che fa parte anche lei del gruppo direttivo, la direzione è formata da 4 persone. I soci ATTIVI, maestri e ballerini, sono Stefano D’Antuono, Alessia Lucarelli, Monia Pasquini, Samanta Tessari (che fa coppia con Dino nei corsi di Salsa cubana), Beatrice Marchionni, Davide Sandroni, Giada Gioacchini, Chiara Mattioli, Fabrizio Corica, poi affiliati all’associazione la Cubana Extreme con i maestri Carmelo Garro, Nicol Pierantoni e Sara Schittini.
Socio importante è anche Miryam Battistoni, la compagna di Dino, con i suoi preziosi consigli sull’immagine
.
M-COSCome avete conosciuto il mondo latinoamericano e cosa vi ha spinto a trasformare la vostra passione in qualcosa di più professionale?
PatriziaBeh, frequentando il mondo del ballo, i locali da ballo. Ancor prima di iscrivermi da Pitufo, che già conoscevo prima, andavo al Savana’s ed altri locali importanti latini ed è nata questa passione invece Dino no, lui ha una formazione ben definita!
DinoBeh, partiamo dal fatto che già quando ero giù, in Puglia, avevo già mio fratello insegnante di Salsa. Lui ha insegnato per 15 anni ma io non ho mai frequentato scuola da lui e non so perché però io avevo qualcosa dentro…
M-COSQuando sei arrivato nelle Marche?
DinoIo sono salito nel 2004, avevo una ragazza che era gelosa, non voleva però io soffrivo, avevo dentro qualcosa da dare ed al solo sentire la musica si sbloccava qualcosa in me. Poi conoscendo un amico, Ferruccio Cardinali, mi dice: «Io faccio un corso di Salsa, vieni a provare». Così presi la decisione di andare a provare e da lì mi si è aperto un mondo: ho deciso di lasciare la mia vecchia vita, di lasciare la morosa con cui ero e di dedicarmi esclusivamente al ballo. Così è nato questo percorso.
All’inizio lo facevo solo per interesse personale, mi piaceva e mi piaceva sperimentare anche i vari insegnanti della zona, dalla TropicalDance della Gabriella ma poi ho cominciato ad andare a scuola dai cubani, quindi Ariel e gli altri. Tutti i cubani della zona li ho “fatti” tutti. Maykel FontsUna o due volte l’anno mi piaceva anche andare ai vari congressi, il mio idolo era Maykel Fonts. Da lui ho appreso rumba, afro etc. fino ad arrivare al 2010 quando ho deciso che volevo insegnare e sono andato a prendere la certificazione per insegnare.
M-COSQuindi per 6 anni sei stato solo appassionato e ballerino!
DinoSìsì. Comunque io ho faccio per me: andavo nei locali e conoscevo tutti gli animatori, facevo anche animazione insieme a loro, la facevo a prescindere, perché mi piaceva: andavamo con Carmelo in giro e ci chiamavano ovunque:«Dai, venite qua…» ahahah!
M-COSAhahah, spettacolo!
DinoPoi la Patrizia mi ha chiamato dicendomi:«Secondo me sei sprecato, vieni ad insegnare, perché non provare…» però io le rispondevo di no, ero riluttante, le dicevo di non avere tempo. Poi le ho detto:«Se mi prometti che io vengo lì, faccio la mia ora di insegnamento senza altri coinvolgimenti è ok, accetto!».
Così è iniziata questa esperienza, ho cominciato in punta di piedi, pian piano, pian piano fino ad arrivare dove siamo ora!
PatriziaSono già 5 anni che siamo insieme in questa avventura, siamo affiatati.
M-COSQuesta può essere la vostra forza, secondo me: avere un organizzatore che organizza, tiene la burocrazia etc. ma che lascia liberi i maestri di concentrarsi sull’insegnamento o comunque sull’animazione! Lascia anche voi più carichi di energie e sereni in generale nella vita.
PatriziaCerto! Ci aiutiamo comunque fra di noi nel senso che magari anche io chiedo consigli a loro, ci confrontiamo etc. Insomma, ci spalleggiamo sempre, in tutto. Certo Dino è quello più vicino ma siamo sempre tutti insieme.
M-COSInizialmente l’organizzazione era incentrata esclusivamente sulla Salsa cubana ed al suo interno c’erano più scuole che però facevano il loro percorso. Ora è cambiato un po’, ci sono più stili di Salsa, sono aumentate le discipline etc. Spiegateci un po’ l’evoluzione di Baraona Latina.
PatriziaSì, abbiamo ancora, ovviamente, la Salsa cubana con Dino e Samanta Tessari che è subentrata a Barbara, poi c’è stato un incontro fatale quello con Stefano D’Antuono che in realtà noi non ce lo aspettavamo proprio! Lui prima lavorava per un altro staff, ci siamo conosciuti in una serata, al Pascià, dove Dino e Barbara facevano uno stage di Kizomba, dopo qualche settimana loro facevano anche un saggio nel “Favela Chic” a Riccione. Lì ci disse che gli piaceva la Kizomba e Barbara provò a coinvolgerlo e vedere un po’. Vedemmo che era un elemento valido e così è entrato in “scuderia” senza neanche chiederglielo praticamente 😀 . Lui è entrato, piano piano e ha cominciato dando una mano a Barbara perché Dino non ce la faceva a fare i corsi anche sulla zona di Rimini. Stefano quindi è diventato un elemento molto valido anche in Kizomba anche se Dino è stato proprio il primo a certificarsi “Kizomba Italia”.
DinoDiciamo che Barbara è stata la prima ad interessarsi a questa nuova disciplina, già nel 2011 al “Roma Salsa Festival” cercava di volermi con lei ad un’ora di stage di Kizomba ma io lì per lì:«No dai, io vado a seguire Maykel Fonts» perché all’inizio non mi aveva ancora “preso”. Per 2 o 3 mesi lei continuò a spingermi verso questa nuova disciplina e piano piano mi sono appassionato anch’io ed abbiamo deciso di fare un percorso formativo corretto per quanto riguarda questa nuova disciplina: ci siamo informati un po’ ed abbiam pensato che l’unica “struttura” forte e riconosciuta che ti dava una formazione corretta era Kizomba Italia e abbiamo fatto l’iscrizione con loro. Da lì è cominciato comunque un percorso formativo ed ormai sono 4 anni ache siamo con loro, abbiamo cominciato a fare stage in giro inizialmente come partecipanti e poi, man mano che i corsi crescevano, i locali cominciavano a conoscere la Kizomba abbiamo avuto anche la possibilità di partecipare come artisti emergenti. Quest’anno è il secondo anno nel quale abbiamo partecipato sia al “Kife” che al “Kizmi” che sono i principali congressi di Kizomba Italia, per noi è stata un’esperienza forte perché ti ritrovi come artista davanti a tanta gente che non ci conosce, un bello stimolo quindi!
Ci siamo completati, quindi, con la Kizomba come disciplina della scuola oltre, ovviamente, alla Salsa che è comunque il cavallo di battaglia per cui siamo nati. Oggi siamo affermati come scuola di Salsa cubana ma anche di Kizomba nella quale siamo i più riconosciuti nella zona perché siamo stati i primi a spingere avendo anche organizzato noi totalmente dei congressi in questi ultimi 2 anni. Adesso è entrato anche Stefano…
PatriziaStefano sta facendo il suo percorso formativo pian piano, adesso si certificherà anche nella Kizomba come si certificherà la nuova ballerina di Stefano che è Beatrice Marchionni.Alessia e Stefano
Adesso quindi abbiamo anche altre discipline come dicevi tu. Con noi è entrata Alessia Lucarelli che con Stefano D’Antuono danno lezioni di Salsa portoricana. Hanno entrambi una formazione “portoricana” e sono entrambi medaglie d’oro: Alessia medaglia d’oro fids in Classe A2 e Argento in Classe A1; Stefano pluri-medaglia d’oro e Maestro ANMB. Ballano bene anche la cubana, certo non hanno il movimento di Dino perché Dino, avendo studiato con Maykel Fonts.. ahahah 😀 . Stefano insegna portoricana con Alessia a Mondo Fitness e anche con Monia Pasquini a Montecchio, quindi ha 2 ballerine.
M-COSDino, i tuoi corsi dove si svolgono?
 Dino e Samanta DinoHo un corso a Fermignano e a Montecchio con la Samy (Samanta Tessari, NDR) facciamo Kizomba e Salsa cubana, col supporto anche di Beatrice Marchionni.
M-COSParliamo un po’ di voi a livello personale.
PatriziaIo sono nata a Roma, non sono di Pesaro ma ci siamo trasferiti qui per lavoro. Mia nonna era di Pesaro ed io non mi sento ne romana ne pesarese. Diciamo che rispetto al “classico pesarese” sono un po’ più aperta, ahahah, in questo mi sento più romana, ecco. Sono divorziata e single da qualche anno ma sto bene così perché sono sempre circondata da gente e non mi sento mai sola.
M-COSCi dicevi che lavoravi in conservatorio
PatriziaSì, io sono laureata in legge ed ho sempre curato la contabilità, anche nella ditta che era della mia famiglia. In conservatorio ero in segreteria e quindi facevo sempre il mio lavoro, insomma. Quando ero in conservatorio mi è venuta l’idea, insieme al mio ex compagno, di mettere su questa associazione prima di tutto “musicale” perché ci sono tanti ragazzi che sono bravissimi sono quasi “incompresi”: non hanno chi li supporta ed abbiamo pensato di mettere sù l’associazione Baraonda. C’erano anche dei gruppi molto validi, ad esempio uno era “Il Diavolo l’Acqua Santa” che erano una delle nostre punte di diamante ed ancora ora sono super attivi, lavorano molto!
Dopo è nata questa cosa con il ballo che ha cambiato nome e volto all’associazione.
Barbara invece è di Manfredonia (FG, NDR), ci siamo incontrate fortuitamente in una serata che avevo organizzato e lei lavorava lì, il locale si chiamava Bamboo. Lei faceva la cameriera lì ed io avevo notato questa ragazza molto simpatica che ci serviva al tavolo. Successivamente ci siamo incontrati in una serata di Pitufo, io la vidi ballare e mi dissi:«Accidenti, questa balla!!!». Allora l’avvicinai e lei mi disse che in realtà già era insegnante. Da lì è nata l’idea, insieme a tutti gli altri, di creare Baraonda Latina.
Adesso parla tu, Dino. Ahahah
DinoAhahah, beh io sono arrivato qui, a Pesaro, nel 2004 ed ho iniziato a lavorare in fabbrica. Non era l’ambizione della mia vita ma per mantenermi ho dovuto fare quello.
M-COSCome mai hai preso la decisione di traferirti qui?
DinoInsoddisfazione mia proprio della mentalità di giù che a livello lavorativo non offre nulla. Sono venuto qui per cambiare la mia vita e così è stato perché ho iniziato a lavorare in fabbrica, quasi per 6 anni, fino all’età di 27 anni alla quale ho deciso di seguire le mie passioni: oltre al ballo avevo anche la passione di tagliare i capelli. Mi informai un po’ in giro sulle scuole che potevano offrirmi un servizio di insegnamento veloce, lavorando avevo bisogno di qualcosa di più veloce del frequentare 3, 4 anni ma di un corso accelerato. Trovai Cerioni parrucchieri e gli chiesi se era possibile ricevere da loro un corso di 10 lezioni “taglio uomo” ed hanno accettato. Una volta al mese prendevo il permesso da lavoro per andare a fare questo corso. Terminato il corso dissi a loro che ero disponibile a cambiar lavoro ma lì per lì mi risposero che non era possibile visto che erano al completo come staff. Comunque sia ho cominciato a tagliare i capelli a tutti quelli che erano in fabbrica con me. Io ci ho creduto ed a distanza di un anno, i Cerioni si sono ricordati di me, volevano vedermi all’opera e mi han dato questa possibilità. Se da lì a 7, 8 mesi fossi riuscito a formarmi, a completarmi mi avrebbero permesso di lavorare con loro: così ho fatto finché son rimasti soddisfatti e mi han detto di lasciar la fabbrica e passare a lavorare con loro! Ad oggi sono 5 anni che sto con loro e sono responsabile del reparto uomo 🙂 (sorride di piena gioia, NDR) e insieme al ballo ho realizzato quelle che sono le passioni della mia vita: le ho trasformate in lavoro! Quindi, meglio di così.. ahaha
PatriziaLui ha fatto quello che voleva fare nella vita, sì! 🙂
DinoSì, mi ha supportato la mia compagna Miryam che ho conosciuto durante questo percorso e mi ha regalato un figlio bellissimo che si chiama Rocco. Lei è quella parte di me che mi ha dto ancora più spinta per fare quello che desideravo, mi ha completato, mi ha dato quella sicurezza che prima non avevo.
PatriziaMiryam Battistoni è anche estetista e come già detto, avendo molto gust nel vestire etc ci dà sempre i suoi consigli su tutto quanto concerne aspetto e immagine, è un apporto molto valido. Poi c’è Samanta (Tessari, NDR): l’abbiamo conosciuta perché veniva a fare il corso di Kizomba. È una ballerina di Salsa cubana ed ex insegnante di Alma de Cuba. Lei ha smesso con Alma de Cuba, si è avvicinata a noi e noi l’abbiamo cercata, le abbiamo fatto la proposta di venire con noi insegnare con Dino ed ha accettato. Si è creato un bel feeling lei è una ragazza molto rispettosa, molto tranquilla, molto educata, lascia spazio anche con Dino…
DinoDiciamo che ha la “fisionomia” di quella che è l’insegnante e del rispetto che bisogna avere del partner, quando ci si balla anche. È fondamentale per una coppia di ballo sapere i ruoli, rispettarsi e lasciare spazio all’altro.
PatriziaLa stessa cosa anche la Monia (Monia Pasquini, NDR) con Stefano. Monia ha una carattere molto tranquillo e quando balla con Stefano si vede proprio nell’aria questa tranquillità, questa serenità, si vede che si rispettano e che c’è un bel feeling anche tra loro.
Alessia (Alessia Lucarelli, NDR) invece ha una carattere un po’ più forte, lei è una grande insegnante, ha sempre insegnato. Lei è della zona di Bellocchi, Lucrezia, quella zona lì di Fano insomma. Era una grandissima insegnante di Stella Show Dance, insegnava anche ai bambini e lo sta facendo tutt’ora con noi. Per noi di Baraonda Latina è un’esperienza nuova, entriamo in affiliazione con la fids e i ragazzi che studiano con Alessia faranno le gare. Sarà un nuovo percorso, una cosa di cui non avevamo mai pensato a questo. Tutto questo, ovviamente, oltre ai corsi in cui affianca Stefano agli adulti. Lei fa solo questo: nella vita fa l’insegnante.
DinoA completare lo staff, Le Baraondinein ultimo sono entrate le “Baraondine“: Beatrice Marchionni e Giada Gioacchini. Beatrice sta anche facendo un percorso formativo per diventare insegnante di Kizomba, con Stefano. Loro le abbiamo conosciute ai corsi di Fermignano dove venivano come partecipanti ed ora son diventate parte dello staff dandoci una mano anche nella parte burocratica e ci danno un sostegno anche nell’animazione, se c’è da dare una mano: fanno da supporto tecnico sia di ballo che organizzativo nello staff Baraonda.
M-COSDino, tu ti senti più maestro, più ballerino, più animatore…: qual’è la cosa che ti piace e ti appaga di più e comunque che senti più adatta a te?
DinoIo mi sento bene quando mi esprimo! Non c’è una cosa definita, in base alla musica, quello che mi trasmette io riesco a interpretarla. Se c’è ua canzone Hip hop che mi piace tantissimo esce il meglio ch’è in me, se c’è una salsa che mi piace tanto io, «boom», esplodo, uguale per la Kizomba. Tutte le discipline che faccio le faccio perché le amo, è la musica che poi entra di me e mi trascina, c’è musica che balla tutto ma io non ce la faccio, ballo quello che mi piace e quando ballo quella musica esce fuori il meglio di me!
M-COSDiciamo che la cosa importante è trasmettere.
DinoBravo! Io mi emoziono e via, non controllo quella cosa, sia con l’animazione che con il ballo è importante dare qualcosa a qualcuno che sia emozionale, qualsiasi cosa che sia bella da vedere e che “arrivi”, insomma!
M-COSNe abbiamo, in parte, già parlato ma devo chiedervi di un vostro componente che avete perso di recente: Barbara Troiano. Cos’è successo, com’è andata?
PatriziaBeh, per noi è stato un dispiacere grande perché noi lavoriamo insieme da più di 5 anni e quindi perdere Barbara che per noi è stata Patrizia Dino e Barbaraun’icona, insieme a Dino. Sono stati i primi e sono state le colonne portanti di tutto il progetto Baraonda Latina. Ad un certo punto ci ha comunicato che doveva fare una scelta perché tra il suo lavoro, la famiglia e l’associazione non era fattibile continuare, diciamo pure impossibile! Noi abbiamo potuto solo dire:«Fai come credi» perché tanto non si può paragonare ciò che erano le sue necessità personali e mettere sul piatto della bilancia le due cose. Ci è dispiaciuto tantissimo ma i suoi motivi personali, di organizzazione della vita tra famiglia e lavoro hanno spinto verso questa decisione. Noi tutti componenti dell’associazione abbiamo fatto tutti una lacrimuccia ma abbiamo dovuto accettare, rimboccarci le maniche e ricominciare perché è stata una perdita grossa!
M-COSRispetto al passato, agli inizi, cos’aveva Baraonda che ora non ha e cos’ha ora che prima non aveva?
PatriziaAdesso sono entrati ancora più giovani. Con l’ingresso di Beatrice Marchionni che ha 24 anni, Stefano D’Antuono che ne ha 26 etc.
DinoBaraonda Latina si è completata: prima era solo Salsa cubana, ora c’è anche salsa portoricana e Kizomba. Abbiamo un servizio a 360° ed il nostro staff è completo, non manca assolutamente nulla anche per quanto riguarda i balli di gruppo. Non li facciamo durante le lezioni ma li proponiamo allo staff per farli nei locali dove lavoriamo.
PatriziaI balli di gruppo non li facciamo per un vero “lavoro”, li facciamo perché ci divertiamo, stiamo insieme, li facciamo per l’aggregazione! Io ho sempre creduto  e spinto molto per lo stare insieme anche con gli altri staff, per le collaborazioni etc. e all’inizio non ero molto ben vista da qualche altra “scuderia”.
DinoProprio a livello di scuole non c’era proprio questa abitudine e c’era molta rivalità invece oggi siamo riusciti a capire che con la collaborazione si riesce anche a costruire qualcosa di bello!
M-COSLavorando insieme ad altri staff ed alle altre scuole non si ha un po’ di paura di perdere i propri allievi?
PatriziaNoi non abbiamo paura sai perchè? Perché comunque se l’allievo non si trova bene nella tua scuola se ne va comunque. Se si trova bene non se va.
DinoQuesta è una sfaccettatura del discorso, l’altra è che, parlando da maestro, secondo me la rivalità è più che altro paura e insicurezza nelle proprie capacità. Io penso che ognuno di noi abbia uno stile e se ad un allievo piace il mio stile sicuramente non gli piacerà l’altro Se tu sei sicuro di quello che sei.. tu puoi copiarmi i passi ma non puoi compiare il mio stile. Ognuno deve essere sicuro delle proprie capacità ed io sono sicuro che un allievo va da Chicco (Christian “Chicco” Fraternale, NDR) è perchè gli piace il suo stile e non gli piace il mio!
PatriziaGiusto!
DinoNon devi aver aura di questo, l’insegnante deve essere sicuro del suo prodotto, di quello che “vende”. Anche con Stefano, all’interno della stessa scuola, ci potrebbero essere delle rivalità ma proprio con lui io, prima a livello personale e poi a livello di rapporto professionale mi sono preso davvero bene, ci aiutiamo, ci diamo consigli.. Io penso che puoi sempre imparare qualcosa, anche da un altro insegnante ma anche da un allievo! Questa mancanza di rivalità, in primis all’interno dello staff è una cosa davvero bella che secondo me hanno in pochi.
M-COSConsiderazioni e conclusioni personali vostre? In primis sul movimento latinoamericano di oggi?
DinoCi dovrebbe essere un po’ più di umiltà, secondo me. Un po’ più di umiltà e un po’ più di serenità perché forse c’è troppa invidia, troppa concorrenza. È vero che in un periodo di crisi come questo uno tende sempre a tirare l’acqua al proprio mulino ma se ci fosse un po’ più di umiltà…
Patrizia..e divertimento, anche!
Dino…e divertimento, secondo me verrebbe tutto più naturale e ci sarebbe spazio per tutti.
PatriziaSì.. le scuole hanno sempre lavorato e ce ne son sempre state tante. Molte hanno chiuso perché hanno fatto il loro tempo e magari gli insegnanti non sono più giovani ma sin da quando le militavo io ci son sempre state molte scuole quindi secondo me si può stare più sereni, più tranquilli, collaborare e mettersi insieme. Il mondo del latino è cambiato, ha avuto una flessione ma adesso si sta riprendendo. Vedo che molti giovani si stanno interessando a questo movimento.
DinoC’è da dire che un posto come la Romagna, che ha perso l’80% delle discoteche, dove i ragazzi già dai 15, 16 anni vanno a ballare ma quando arrivi ai 25 anni e poco più la gente cerca altro e si avvicina al mondo Latinoamericano che, secondo me, è un approccio forte per conoscere le persone!
In discoteca magari ti prepari, arrivi lì ben vestito e tutto ma finisce la serata e torni a casa demoralizzato perché magari non hai conosciuto nessuna. Nel mondo latino è più semplice anche l’approccio con una ragazza: la inviti a ballare, a posto, già l’hai conosciuta.
PatriziaÈ un modo più semplice anche per parlare con le persone, il dialogo: con il latino, magari ci si trova a tavola isieme, si fanno 4 chiacchiere, si balla a contatto col corpo, una cosa che non avviene più.
DinoContatto live! Dal vivo: non con questi telefonini ormai… ahahah (ridiamo tutti, NDR)
M-COSMammamia, davvero! Io ho finito, vi ringrazio infinitamente! 🙂
PatriziaGrazie e buon lavoro!
DinoGrazie a te!

Conclusioni? Sapete già, forse, che amo i principi di collaborazione e spingo sempre perché ci sia mutuo aiuto tra le scuole ma e le associazioni. I balli caraibici dovrebbero essere il ballo del sorriso, della spensieratezza, della gioia e condivisione: se perdiamo questo, che ci stiamo a fa? 😉
Altra bella intervista, atmosfera da chiacchierata da bar, spettacolo!

Ah, grazie Patrizia per l’aperitivo… peccato non aver potuto accettare i rabbocchi di prosecco che volevi farmi… Se guido poi è un casino… 😛 😉

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felicidade


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