Un locale che strega: l’Ethò

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Un locale che strega: l’Ethò

Alla nascita di LatinMagazine ho dovuto decidere una cosiddetta “zona d’interesse” che va dalla bassaRomagna fino alle alteMarche sia perché i flussi di appassionati di queste terre spaziano spesso per queste strade sia perché, avendo cominciato tutto “agratis” e solo per passione sarebbe stato impossibile allargare troppo la zona dove intervistare, magari recensire etc. Tuttavia esistono sempre le eccezioni ed uno dei locali più belli, più confortevoli, accoglienti e affidabili (non ti delude mai!) che io abbia avuto il piacere di frequentare è senza ombra di dubbio l’Ethò, nelle colline di Marzocca di Senigallia (AN).Etho logoA capo di tutto c’è da lunga esperienza degli imprenditori della famiglia Carraro e nello specifico di Roberto Carraro che ha, come suo padre prima di lui, gestito svariati locali quali il Piranha, il Covo nord-est (l’attuale Shalimar), il Papagayo, il Carillon.
Questa intervista ci viene concessa da Pamela Principi, la vera manager e spalla di Roberto Carraro nella gestione dell’Ethò.

M-COSPamela, quando è nato l’Ethò, si è sempre chiamato così, ha avuto sempre la vostra gestione o no?
 Roberto Carraro e Pamela Principi PamelaDunque, il titolare, che è Roberto Carraro ha avuto in gestione altri locali abbastanza importanti come, ad esempio, il Piranha di Falconara, per ben 35 anni e quando abbiam chiuso il Piranha nel 2005, dopo 2 anni ci è capitata l’opportunità di prendere questa attività. All’epoca si chiamava Zero Babele e pensavamo di “trasportare” il nostro Piranha visto anche il nostro pubblico che ci continuava a chiamare chiedendoci e spingendoci a fare qualcosa. Inizialmente sembrava che il progetto di trasferire il nostro pubblico da Falconara a qua potesse avvenire ma non è stata una buona scelta: al Piranha avevamo una superficie molto estesa, sai benissimo che per ballare il liscio ci vogliono delle piste e degli spazi notevoli.
M-COSAl Piranha si ballava prettamente liscio.
PamelaEsattamente. Nata come discoteca e nell’84 trasformata in balera. Non è che si ballasse solo Valzer, Mazurca e Polka ma non era sicuramente una vera e propria discoteca né tantomeno latina. Qui i nostri clienti si sono trovati non proprio a loro agio in un locale, forse, troppo elegante o troppo sfarzoso con piste di dimensioni alle quali non erano abituati essendo, questo locale, la metà di quello che era il Piranha a Falconara. Abbiamo, ad un certo punto, dopo l’inizio in cui avevamo creato qui il Piranha Hill, chiamato così perché prima eravamo al mare ed adesso in collina, abbiamo optato per cambiare genere: abbiamo fatto una stagione “discoteca” e poi ci siamo buttati sul latino. Abbiamo creduto nel latino, abbiamo investito sul latino e sinceramente, con il tempo abbiamo avuto ragione.
M-COSQuindi dopo aver sperimentato la discoteca avete optato per delle serate latinoamericane. Come mai questa scelta?
PamelaNoi abbiamo pensato subito che questo fosse un locale che non si confà ad un pubblico di ragazzi molto molto giovani. Troppo elegante, troppo curato anche perché avere un pubblico estremamente giovane comporta vari problemi e la struttura non era adatta, insomma. Abbiamo provato a guardarci intorno, a cercare ed abbiamo optato per “discorso latino” che aveva un pubblico sicuramente sopra i 25 anni, un pubblico tranquillo, amante della musica e soprattutto che amava divertirsi però senza creare problemi. Secondo me, io questo lo dico e lo dirò per sempre, noi a livello di pubblico abbiamo il più bel pubblico del latino che c’è in giro.
M-COSDal punto di vista lavorativo e professionale è più difficile oggi impegnarsi in un locale da ballo rispetto ai tempi addietro?
PamelaAllora, una volta si aprivano le porte dei locali ed automaticamente i locali si riempivano ma oggi, fortunatamente grazie ad una maggiore scelta e concorrenza, è molto più difficile perché nelle tasche delle persone ci sono pochi soldi, la situazione economica è quella che è e la maggior parte della gente richiede il massimo del prodotto con la minima spesa: purtroppo chi ha un’attività sa benissimo che questo non è compatibile. Noi cerchiamo, però, di fare di tutto perché questo possa avvenire e ringraziando il cielo il nostro pubblico l’ha capito e ci sta premiando e ripagando di questo nostro comportamenteo e questo nostro modo di fare e di vedere. Dai tempi addietro bisogna dire che non è per nulla facile perché fondamentalmente tu non vendi nulla di tangibile, noi non possiamo darti la voglia di divertirti, quella devi portartela dentro ma il lavoro costante viene sicuramente premiato e quando cerchi di dare il massimo dell’accoglienza ed il migliore prodotto possibile i risultati arrivano.
M-COSCom’è composto lo staff oltre te, Pamela Principi, come direttore artistico?
PamelaDunque, io sono quella che, fondamentalmente vive quasi 24 ore al giorno il locale quindi mi occupo dalla parte artistica a quella contabile, a quella commerciale, tutto.
M-COSQuindi una vera e propria manager!
 Tommy djLoris dj PamelaEsatto, sono una collaboratrice stretta del titolare anche perché ho iniziato a lavorare con loro sin da piccolissima. Ho avuto una grandissima “scuola” anche proprio dal papà dell’attuale titolare il quale ha avuto anche lui grandi locali, e sto continuando a fare questo lavoro occupando una posizione molto vicina al titolare. Per quanto riguarda il nostro staff fisso, all’Ethò abbiamo 2 staff: il nostro Floridita che è nato qua ed è Floridita logostato il primo gruppo che abbiamo creato proprio noi e poi, logicamente con grande piacere, si sono aggiunti al nostro staff Mundolatino con Rupi e Laura e i loro ballerini. Come dj, MundoLatino coversecondo me abbiamo il meglio! Secondo me se abbiamo il miglior pubblico è perché abbiamo la migliore animazione e i migliori dj, spero di non peccare di presunzione ma io amo i miei collaboratori. I nostri dj sono Tommy e Loris che sono, secondo me, delle persone fantastiche che riescono a capire le esigenze del pubblico anche in serate molto particolari possono esserci difficoltà nel far sblocare la pista ma loro lo riescono a fare!
M-COSQual è, secondo te, la cosa più importante perché un locale da ballo abbia successo?
PamelaSecondo me far sentire i propri clienti come a casa loro. Non trattarli come clienti ma come amici e, di conseguenza, non avere quel distacco. Essere anche tu, che sei, si potrebbe dire, “dall’altra parte del bancone”, parte della serata, vivere con loro, ballare con loro e fare serata con loro di conseguenza farli sentire a proprio agio, coinvolgerli e non farli sentire estranei. Secondo me questa è la cosa più importante.
M-COSPiù in dettaglio, parlando del vostro locale, l’Ethò è un locale molto bello nella sua struttura, ottimo nelle proposte culiarie e si respira un’atmosfera speciale. Oserei dire anche che non ci sono mai dei problemi di sicurezza!
La Tortuga logo

il ristorante dell’Ethò: La Tortuga

PamelaTocchiamo ferro, 🙂
M-COSCerto, ci auguriamo continui così tutti quanti 🙂 ma mi ha colpito molto che tutto questo avviene senza fare una particolare selezione all’ingresso… Come si ottengono questi risultati, qual’è il segreto?
PamelaSecondo me si ottengono facendo sentire a disagio chi viene per disturbare e facendo capire, con le buone, logicamente non come si faceva negli anni ’80. Bisogna parlare e far capire che questo locale qui non è adatto ad un pubblico come loro. Dopo tanti anni che si fa questo lavoro sei in grado anche di capire già da come entra nel locale e di conseguenza gli stai dietro cercando di prenderlo prima che sorga il problema cercando di allontanarlo bonariamente e fargli capire che questo non è il locale adatto a lui.
M-COSVoi non fate solamente serate latine, cos’altro propone l'”offerta Ethò” e quanto è importante, invece, la sfera latinoamericana per voi dal punto di vista imprenditoriale?
PamelaPer noi la proposta caraibica è l’80% del nostro lavoro. Noi facciamo anche un’altra serata, il venerdì, alternando le 2 sale. Facciamo spesso, in una sala musica musica anni ’70, ’80 e ’90 anche concerti e musica dal vivo, tra l’altro il 7 dicembre abbiamo avuto i New Trolls e nell’altra sala abbiamo un genere musicale che va dal Boogie Woogie, Rock ‘n roll, Jive, diciamo un piccolo nostro Summer Jamboree (festival che si celebra anche a Senigallia ogni estate, NDR).
M-COSEventi previsti ed idee per il futuro?
PamelaAh, bisogna scoprirli e bisogna seguirci! Tante idee e tanti programmi, ma bisogna seguirci! 🙂

 

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felicidade


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