Intervista a Salsa Rimini!

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Intervista a Salsa Rimini!

Molte esperienze in giro per l’Italia e non solo: Andrea Romani, Nicola Pelliccioni e gli altri numerosi amici che, con la loro passione si sono formati ed han sempre spinto per trasmettere la passione salsera, han creato Salsa Rimini alcuni anni or sono contribuendo a popolare le piste della zona riminese e non.
Parliamo delle loro esperienze e della loro storia.Salsa Rimini gruppo

In rappresentanza di tutti beviamo una birra (o un the) con Andrea Romani, Giada Cusano e Giorgia Amantini.

M-COSDi chi è stata l’idea di far nascere Salsa Rimini, di preciso?
AndreaIo e Nicola (Nicola Pelliccioni, NDR) già insegnavamo, dando una mano alle scuole ed ai nostri vecchi maestri che ci chiedevano di farlo, appunto. Avendo forte questa passione noi abbiamo cominciato ad andare ai congressi. Ci innamorammo di un personaggio che era Tito Tassinari e con lui abbiamo cominciato un progetto. Lui aveva la sua scuola a Ferrara ed aprimmo insieme 2 corsi, il lunedì qui a Rimini. Questo per 7, 8 anni, fino a quando lui è riuscito a seguire la sede perché non è facile, a volte fare su e giù non ostante i corsi andassero sempre molto bene, l’ultimo anno si è anche rotto un piede quindi si è dovuto tirare un po’ fuori. Noi abbiamo continuato, sempre col nome “Salsa Tito”, coinvolgendo dei professionisti di grande livello, tra gli italiani più in voga che erano Daniele Bizzarro e Sonia Raspanti. Questa collaborazione è durata un anno, fino a quando anche con loro ci siamo resi conto degli evidenti problemi di logistica, essendo anche loro lontani e dovendo affrontare tutte le volte un bel viaggetto. A questo punto abbiamo deciso di introdurre un nuove nome, che ci identificasse rispetto al passato, e nacque Salsa Rimini. Eravamo nella sera del 18 marzo 2009, serata delle focheracce (le focacce di San Giuseppe) che non ci furono perché piovve un casino. Normalmente noi, se quella sera c’è lezione la spostiamo perché diciamo che è la mia festa preferita durante l’anno, quell’anno invece ci fu lezione e battezzammo la scuola “Salsa Rimini”.
M-COSQual’era la formazione iniziale, quindi?
AndreaC’erano già comunque tutti, eravamo io, Nicola, Mauro e Marika come gestori della scuola ma gia avevamo la Giada Cusano, che ci dava una mano, Marco Meluzzi che è il nostro faccendiere 🙂 , Valentina Martinini e Manuele Perla: gente che ha fatto da sempre scuola con noi e son diventati nel tempo collaboratori tecnici e adesso anche gestionali. Abbiamo ovviamente anche Elisa Ravegnini (la ricciolona) e Dino Ramigli (alto 2 metri ) che sono, forse, i più storici del gruppo.
M-COSEd ora? La formazione attuale?
AndreaLa formazione attuale siamo io, che sono il presidente, segretario-insegnante Nicola Pelliccioni, tra gli insegnanti abbiamo Giada Cusano, Licia, Marco Meluzzi che da una mano nella gestione, Alberto Arcangeloni, ognuno con le sue mansioni sia tecniche che gestionali. Quest’anno, abbiamo lasciata per ultimo ma è il nostro nuovo acquisto, la Giorgia Amanti.. cognome? 😀 Giorgia Amantini. Ci da una mano raramente Laura Benedetti, Manuele Perla e Claudia D’Innocenzio.
M-COSGiorgia e Giada, voi avete conosciuto il mondo latinoamericano con Salsa Rimini o avete altre esperienze precedenti?
GiorgiaPraticamente io vengo da un altro tipo di ballo, che è il ballo folk. Nell’estate del 2009 mi è venuta la passione del latino ed ho cominciato ad uscire un po’ di più perché dedicandomi al ballo sportivo non uscivo tantissimo. Uscendo un po’ di più e facendo serate, nei locali etc. ho fatto amicizia con loro. Non mi sono avvicinata andando a scuola ma più per un discorso di amicizia. Ho continuato a stare con loro, sempre di più e da quest’anno è nata questa collaborazione della quale vado molto fiera! Yeee 🙂
Andrea..e certo! L’abbiamo coinvolta anche prima a livello di studio perché, insomma, quando organizzavamo (e organizziamo) le nostre trasferte di studio e formazione lei era sempre disposta a venire perché le interessava!
GiorgiaSì, quando organizzavano di andare, non sò, a Bologna a studiare o organizzare per delle serate dove magari c’era uno stage io c’ero, quando organizzavano dei “social” io ci andavo.
GiadaIo ho cominciato ad andare nei locali estivi dove c’era musica latina che avevo 18-19 anni e da lì ho iniziato prima in un’altra scuola, con una mia amica, ed una volta conosciute le basi ho iniziato a cercare più la scuola che faceva per me. Da lì mi sono imbattuta in Salsa Rimini e non ho più lasciato! 🙂
AndreaAi tempi si chiamava Salsa Tito, no?!
GiadaSì, Salsa Tito. Ho avuto uno stop di 3 anni o giù di lì ma la passione mi ha riportato qui!
AndreaÈ che queste ballerine sono un po’ “fashion” quindi seguono anche altre situazioni, mondane etc.! 😀 (si ride qui, NDR)
M-COSAltre situazioni, mode, certo 😀 . Giorgia, parlaci del tuo passato di ballerina prima di conoscere Salsa Rimini.
GiorgiaAllora, a 7 anni ho cominciato a ballare a “Le Sirene danzanti” ballo folk, romagnolo. Lì ho iniziato questo percorso che poi era uno sport a 360°: 2-3 volte a settimana facevo delle competizioni, delle gare sia a livello regionale che nazionale, nel campionato italiano. Questo fino a quando, nel 2009 sono diventata professionista, ho dato l’esame da maestra ed ho fatto il campionato italiano professionisti e l’ho vinto 🙂
AndreaOsta… non lo sapevo guarda… 😀
GiorgiaSì ma anche quelli da amatore però quelli da professionista, dai, è un’altra cosa.. Poi dal 2010 ho iniziato a smettere un po’ con le competizioni nelle danze folk ed a uscire un po’ di più e andare a ballare la Salsa. Prima ero più impegnata a livello sportivo, non è che andavo a ballare nelle balere ma dopo, lasciando un po’ il lato sportivo ho cominciato ad uscire più spesso, non soltanto discoteche e basta, e sono andata a ballar la Salsa.
M-COSAndrea, i tuoi inizi da ballerino, da appassionato? Come hai conosciuto il mondo della Salsa?
AndreaNel 97-98 giocavo a baseball, con Nicola. Eravamo giocatori di serie A. Essendo uno sport estivo, il baseball, si giocava d’estate e Nicola era tutta l’estate che mi diceva: <<Andiamo a ballare, andiamo a ballare!>>. Lui aveva già visto qualcosa, con sua cognata, ed un sabato sera ci siamo andati e come ho messo piede nella sala, alla seconda nota mi sono innamorato. Io ho un’altra passione musicale, l’avevo in precedenza, che era l’hip hop. Ballavo break dance, facevo graffiti etc. quando ancora non era una moda. Il tipo di ritmica mi ha appassionato perché si avvicinava, io l’ho sentita simile. Insomma, io e la mia fidanzata di allora abbiam deciso di iniziare i corsi a settembre. Abbiamo passato tutta l’estate a ballare senza esser capaci aspettando settembre e i corsi. Abbiamo iniziato la scuola al “Tropicana” quando ancora insegnavano i genitori degli attuali insegnanti, Laila e Franco, lì abbiamo fatto un paio d’anni, io ero più appassionato al “filone portoricano” e invece Nicola più alla rueda. Abbiamo iniziato il nostro percorso di amatori girando stage, congressi etc. e abbiamo iniziato a collaborare anche con gli insegnanti di queste scuole che ci chiedevano di dare una mano nelle lezioni. Dopo abbiamo fatto un anno in una scuola gloriosa, con Alex il Gringo ed Elvio, che si chiamava “S’alza di più”. Da lì abbiamo conosciuto Tito Tassinari ed abbiamo preso ognuno il suo percorso personale.
M-COSOra parlateci un po’ di voi a livello personale.
AndreaBeh, io sono stato sempre a Rimini.. “doc”, diciamo. Ho i miei trascorsi sportivi nel baseball, sempre amatori perché non esiste il professionismo nel baseball in Italia ma giocavamo nel massimo campionato insieme a Nicola. Ho studiato informatica all’università ed ho sempre fatto questo tipo di lavoro che mi ha portato, negli anni passati, a girare un po’ tutta l’Italia avendo fatto il consulente per 6-7 anni per varie aziende e multinazionali principalmente a Roma e Milano dove ho potuto consolidare e fare amicizia anche nell’ambiente del ballo perché, in settimana, a Roma, andavo a frequentare i miei amici dj etc. Un anno ci fu anche un personaggio new yorkese degno di nota che seguii assiduamente nel suo corso. Si chiamava Rudy ma il cognome non l’ho mai saputo. Era bravissimo questo Rudy, andavamo a fare scuola sull’Appia e poi si scendeva verso il kebabbaro, un kebabbaro mitico dove si prendeva questo kebab notturno post lezione, divertentissimo, dopo scendevo a piazza Re di Roma, da un mascarponaro notturno e lì completavo..
GiorgiaSoltanto a mangiare pensi! 🙂
AndreaBeh, completavo… però, insomma mi divertivo. Questo un po’ in tutta Italia, quando suonavano i vari amici, gente che si conosceva tramite i vari forum di allora, di cui il principale era “La Salsa Vive”, ci accumunava la passione per la Salsa classica e lì ho conosciuto gente in tutta Italia e non solo. Ora lavoro qui all’SGR da 9-10 anni, nel frattempo mi son spostato, ho una bimba e ne aspetto un altro, un maschietto.
M-COSLei, Giorgia? 🙂
GiorgiaIo sono riminese, ho fatto studi classici, al liceo classico a Rimini, dopo ho fatto il test per entrare nella facoltà di medicina ed ora vado avanti e indietro tra Bologna e Rimini studiando medicina. Basta.
M-COSMolto molto sintetica! 🙂 Del passato da ballerina abbiamo parlato..
GiorgiaSì, diciamo che le competizioni sportive nel ballo folk le ho dovute lasciare pian piano perché tra studio e gli allenamenti era un po’ difficile, non ce la facevo ad allenarmi per bene, insomma. Fino al 2010 ce l’ho fatta, dopo no… Ora sono studente!
GiadaAnche io nata a Rimini e sempre vissuta a Rimini. Sono sempre stata appassionata del ballo: da piccola ho iniziato a fare ginnastica ritmica e sono arrivata a livello agonistico fino a che ho mollato per il troppo impegno. Ho proseguito con gli studi fino a diplomarmi in ragioneria ed ho deciso di non andare all’università e inizire subito a lavorare nell’azienda di famiglia.
AndreaChiamala pataca!?! 😀 (ridiamo tutti, NDR)
Giada..e basta. Convivo col mio compagno che non è assolutamente un ballerino! Odia il ballo 😀 e quindi coltivo questa passione per la Salsa da sola da anni. Per fortuna ho trovato degli amici con i quali sfogarmi. 🙂
M-COSPassioni diverse dal ballo? Andrea, tu continui a coltivare la passione per il baseball?
AndreaNo, no, le amicizie le coltivo ancora ma faccio uno sport diverso, uno sport un po’ particolare che si chiama “slow pitch”. Si gioca con la palla grossa che usano le donne, si usa il campo dei bambini, misti con le donne, gente anche di una certa età può giocare perché è più lento, è più tranquillo. Diciamo che è anche la scusa per bere una birra con gli amici di una vita, facciamo le cene.
M-COSL’informatica non è una passione?
AndreaNo, mi piace il mio lavoro ma non è una passione. Da ragazzo mi piaceva lo sport, io studiavo poi alle 4 andavo a giocare a qualsiasi sport mettesse il Signore per la strada! Basket, pallavolo, calcio… Questa passione per lo sport mi faceva andare bene a scuola perché io non potevo far “le studiate” perché se facevo notte a studiare non potevo andar a giocare alle 4, le 5, capito!?
M-COSVoi?
GiadaA me piace viaggiare quindi sto cercando di sfruttare al massimo questi anni in cui sono indipendente a livello economico ed il mio compagno mi segue in questa passione pertanto stiamo girando un pochettino il mondo, l’ultimo viaggio siamo stati in Cambogia, a Natale. Siamo stati in oriente, occidente e comunque dobbiamo ancora sperimentare tanto in questo.
GiorgiaAnch’io.
M-COSMa tu copi le risposte!? 😀
GiorgiaNo, non è vero! 🙂 Mi piace viaggiare, tanto! Mi piace anche molto il cinema e le serie tv. Tra l’altro vi consiglio “Narcos” che è una bellissima serie tv che uscirà a breve.
M-COSAltri generi musicali che non siano latinoamericani?
AndreaIo seguivo l’Hip hop che ora non seguo più. Io sono così, o bianco o nero, se non riesco a seguire come si deve, poi ho lasciato una volta che mi sono appassionato al latino. Con l’Hip hop non c’era solo la musica, c’era tutto un contorno. C’era il disegno, c’era il ballo etc. e si faceva notte. Con lo studio ed il baseball non ce la facevo.
GiorgiaIo musica Rock. Adesso più Rock classico: ultimamente mi sono avvicinata molto a musica un po’ particolare, mi piace molto, ad esempio, Paolo Nutini ed ogni volta che viene in Italia vado a vederlo. Poi gli immortali, ovvio: Deep Purple, Queen etc. ma ultimamente più Rock classico. Mi piacciono molto i concerti, adesso andrò a vedere i Florence and the machine, i Muse, la musica dal vivo mi piace moltissimo!
GiadaBeh, musica italiana per la maggiore e poi mi piace l’House, frequento molto le discoteche. Quest’anno un po’ meno ma negli anni d’oro ci ho dato dentro, ahahah!
M-COSCome scuola quale stile di ballo insegnate o cercate di spingere? Prendete spunto da alcuni artisti, maestri di ballo?
AndreaAllora, come scuola diamo delle basi per massimizzare le possibilità di ballo degli allievi quindi uno stile che non è “definito”. Cerchiamo di dare agli allievi la possibilità di ballare con chi balla cubana, portoricana etc. Come scuola poi siamo orientati ad uno stile portoricano e comunque new yorchese però abbiamo molto quest’attenzione nel dare la possibilità, nel primo anno, di avere una formazione che permetta di ballare il più possibile con più persone possibili. Noi riempiamo le scuole di cubana, anche degli amici, li formiamo nel senso che poi ogni allievo sceglie quello che è più nelle sue corde e che più gli piace e lasciamo insegnare Salsa cubana a chi ha scelto quello come missione. Noi ci sentiamo onesti nel dare questa formazione di base, che può soddisfare gli inizi del percorso degli allievi, e dopo concentrarci su quello nel quale ci siamo formati di più. Noi non ce la facciamo, anche a livello di tempo, a fare tutto e dopo il primo anno abbiamo 3 livelli tra portoricana e new yor style più i corsi signoli per le donne e per gli uomini. Mentre la rueda la facciamo ad altissimo livello perché abbiamo Nicola che tipo un alfiere, insomma! Per quanto riguarda i maestri a cui ci ispiriamo, ovviamente tutti i new yorkesi classici: da Eddie Torres, il babbo di tutti, ad Adolfo Indacochea, poi io ho una passione particolare per Frankie Martinez, sono stato a studiare a New York nelle scuole di Eddie Torres e Frankie Martinez. Il filone è quello, insomma. Nel 2010 abbiamo anche organizzato, con Adolfo, un anno di lezioni mensili, con altre scuole, con Chicco (Christian Chicco Fraternale, NDR), Ale di Pitufo (Alessandro Broccoli, NDR), Elvis Y Sabrina, la Valentina di Ancona e la Barbara Moruzzi di Imola.
GiorgiaIo ovviamente mi ispiro a tutti i più famosi e nello specifico anch’io ho fatto stage con Juan Matos, Daniele Bizzarro e come modelli femminili mi piace molto Tania Cannarsa, studio ogni mese con Carla Voconi e vorrei avere la possibilità di studiare con Griselle Ponce e Karel Flores.
M-COSCom’è andare a lezione in un altro Paese e dopo, com’è prendere lezione nelle loro sale da queste vere e proprie “star”?
AndreaBeh, qui c’è da far mattina.. Allora, a parte le ovvietà, si sà che loro sono dei guru in questa materia, in ogni cosa che fanno, se hai la capacità di osservazione, puoi notare un carisma che è diverso. Eddie Torres è, diciamo, l’inventore di questo filone e dietro ci sono tutti gli altri che han fatto la loro strada con un carisma enorme, ognuno con le sue differenze. Tu con loro capisci l’energia che ti trasmettono ma la vera differenza o comunque la differenza più grande, rispetto agli altri maestri che puoi trovare, seppur bravissimi, è che chi và da loro, a loro cospetto la gente si pone in una maniera diversa: sono lì, seguono, imparano e basta. Se non gli riesce è un problema loro, ci danno dentro per imparare mentre agli insegnanti “normali” e anche alla gente che incontriamo noi quando cerchiamo di trasmettere cose di un certo livello c’è quasi la tendenza a pensare che se il maestro non viene a risolverti un passo che non ti riesce è un problema suo invece là sei davanti ad un semidio e se non ti riesce è un problema tuo. Questa è la più grande differenza. Ovviamente non c’è paragone con questi “mostri” ma si parla degli allievi tuoi, che hanno un certo livello, e gli allievi loro, che sono comunque di un livello molto più alto ma l’atteggiamento, l’approccio è decisamente diverso.
M-COSQual’è la cosa che vi ha attratto inizialmente e qual’è l’aspetto che vi ispira di più oggi di questo mondo?
GiadaInizialmente mi ha attratto la musica, che è quella che poi mi ha spinto ad iniziare a ballare, a seguire un corso di ballo e adesso la cosa che mi fa continuare è l’amicizia, frequentare con loro questo mondo, le serate etc.
GiorgiaPer me la passione per il ballo, inizialmente, perché volevo proprio ballare la sera ed il folk non lo vai a ballare o comunque io non ci sarei mai andata quindi mi sono buttata su questo tipo di ballo e adesso, come Giada, l’amicizia è una componente fondamentale.
AndreaIo ho iniziato perché mi han folgorato quelle prime due note ma soprattutto mi ha colpito, in quegli anni, la semplicità degli ambienti, del divertimento. Era tipo una discoteca ma non con gli aspetti brutti della discoteca quindi, il “fighismo”, il fumo nei locali, file di ore… Mi sembrava un ambiente in cui ballare, potevi parlare e potevi star tranquillo. Adesso mi porta avanti il gusto per la musica e per ballare la musica però l’ambiente è cambiato e mi piace molto molto meno l’ambiente del ballo!
M-COSCos’è cambiato?
AndreaBeh, una volta la gente andava in vacanza nei paesi caraibici e si portava dietro la passione, fine anni ’90 e si ballava tutti insieme, ci si trovava nei locali e c’era una passione sana, ballavamo tutte le sere etc. Andando avanti con gli anni, la divisione degli stili e lo spirito è cambiato molto. Le serate si sono frazionate.
M-COSQuindi come vedi lo “stato di forma” del mood latinoamericano nella nostra zona ed in Italia?
AndreaHo molti amici, in tutta Italia, che mi dicono proprio questo. Ci sono molte divisioni, è tutto frazionato e sono pochi i dj che possono mettere un po’ tutti i generi. Forse perché si è diventati un po’ intolleranti. C’è anche stato l’arrivo di altri generi musicali che posso accettare ma se in una serata salsera, dove puoi mettere anche una Salsa commerciale, confezionata per piacere soprattutto a quelli che iniziano e si devono far l’orecchio va bene, va bene tutto ma se in una serata si suonano solo altre cose e si mette una Salsa e quella Salsa è anche commerciale a me, personalmente non piace. Si perde il focus, diciamo. Comunque, questi nuovi generi hanno il merito di attrarre altra gente, altro pubblico che però è un po’ effimero.
M-COSInvece voi, come vedete il movimento, quali sono le cose o le serate che vi piacciono di più?
GiorgiaBeh, a me piace quando riesco a ballare dall’inizio alla fine. Per ballare dall’inizio alla fine deve esserci della musica che mi piace, che riesco a interpretare e dei ballerini con i quali mi trovo bene. Quindi per me la serata bella è la serata dove mi spacco i piedi dall’inizio alla fine e il giorno dopo dico:<< Ma non potevo ballar di meno?!>> 😀
GiadaPiù o meno anche per me la stessa cosa anche se il gruppo della scuola per me è sempre molto importante perché non ostante ballo con tutti e non dico mai di no, oltre la musica la cosa che più mi piace è stare con gli amici, divertirmi, chiacchierare, scambiare opinioni e cose di questo tipo.
M-COSVolete mandare dei messaggi o cose simili da dire magari a chi balla da tanto o chi inizia adesso ad avvicinarsi a questo mondo?
GiorgiaPosso iniziare io? Io faccio degli inviti! Invitiamo i lettori di LatinMagazine alle nostre serate, tutti i mercoledì al Prima o Poi in collina con la musica di Mauro Catalini, ingresso libero. D’estate invece all’A.Roma Latino, sempre il mercoledì all’Osteria Ro.magna.
AndreaSembra un po’ una marchetta!
GiorgiaÈ  una marchetta! Ahahahah (risate collettive, NDR)!
AndreaVabbè ma è importante. Noi cerchiamo sempre di coinvolgere la gente, di fare serate per divertirci e portare avanti questo mondo, per quello che possiamo. Abbiamo, in passato, organizzato sempre serate, anche i vari “social” spesso rimettendoci dei soldini o comunque non guadagnandoci niente perché per noi è fondamentalmente una passione però, con sfumature diverse, cerchiamo sempre di far passare un gusto particolare per un tipo di musica e per il ballo.
GiorgiaA me va bene quello che ha detto, Andrea è stato esaustivo per tutti! Ahahahah (tutti ridiamo e concludiamo l’intervista, NDR)
M-COSGrazie mille, è stato anche divertente! 🙂

 

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felicidade


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