Intervista a Stella Show Dance: una questione di famiglia!

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Intervista a Stella Show Dance: una questione di famiglia!

logo Stella Show DanceQuesta volta siamo a Pesaro, incontriamo Daniel e Giada Chiuselli, maestri della loro Stella Show Dance che insegna, si esibisce, partecipa a competizioni nelle gare di danze caraibiche ma non solo.

Vedremo come questi giovani ragazzi siano gli “eredi” di una passione che, come spesso accade, venne loro trasmessa dai genitori.

Ringrazio entrambi per aver accettato ma ancor di più, Daniel me lo concederai, Giada perché anche senza voce e col mal di gola si è sforzata per raccontarci qualcosa di se, qualcosa della Stella Show Dance! 😉

Ci vediamo in una delle loro sedi, a Pesaro, delle quali ci racconteranno dopo.

M-COSStella Show Dance ha una lunga storia e non nasce con Daniel e Giada Chiuselli. Com’è iniziato tutto quanto?
DanielSì, è “una scuola di famiglia”! Sono partiti i nostri genitori con il folk romagnolo negli anni ’80 e pian piano siamo cresciuti noi fino ad arrivare a gestire le danze caraibiche. Loro continuano sempre con il folk romagnolo, il ballo da sala, il Boogie Woogie, abbiamo un’altra insegnante che fa i balli di gruppo e noi ci occupiamo dei balli caraibici.
GiadaQuesto sia con i bambini che gli adulti, sia nella sfera folk che caraibica.
M-COSVoi come avete conosciuto i balli latinoamericani?
StellaShowDance family
DanielDiciamo che sin da bambini abbiamo sempre imparato un po’ di tutto. All’inizio io e mia sorella abbiamo avuto strade diverse, essendo più grande io ho cominciato prima con la preparazione e le competizioni nelle danze latinoamericane che non sono quelle caraibiche come la Salsa ma sono Samba, Paso doble, Cha cha cha, Rumba e Jive. Ad un certo punto la passione per le danze caraibiche era molto più forte e, di punto in bianco, ho cambiato ed ho iniziato con le danze caraibiche con la mia ex-ballerina. La Giada ha avuto il suo percorso. 🙂
Giada 🙂 Io ho iniziato le danze latinoamericane con lui e poi ho continuato con un mio ballerino dedicandomi ai balli caraibici. Successivamente io e mio fratello siamo ridiventati anche partner nelle competizioni caraibiche.
M-COSPiù in generale, quando avete iniziato a ballare?
DanielAbbiamo iniziato a muovere i primi passi da quando eravamo piccoli, diciamo dai 5, 6 anni, imparando un po’ di tutto.
M-COSCon i vostri genitori naturalmente?!
DanielCerto, sono stati i nostri primi maestri. A 16 anni, per fare il primo salto di qualità abbiamo cominciato ad andare anche da altri maestri conosciuti a livello nazionale ed internazionale. Nel caso mio ho cominciato con i latinoamericani e poi, cambiando ancora maestri, sono passato ai balli caraibici.
M-COSQuando hai iniziato a fare le prime gare?
DanielA 16 anni per le prime gare. Anche se ballo da piccolo diciamo che conto di aver iniziato per bene da lì, con il perfezionamento etc. Prima 6, 7 anni di danze latinoamericane e dai 22 anni con i caraibici.
M-COSTu Giada?
GiadaIo essendo più piccola ho iniziato le danze latine con lui anche se in generale ho iniziato ugualmente a 4, 5 anni. Ho iniziato le gare già da piccola, col caraibico e con un altro ballerino. Il mio ballerino dell’epoca ha smesso ed ho iniziato le danze latine con mio fratello verso i 15 anni. Ai 18, 19 anni ho iniziato con i balli caraibici.
M-COSCi volete parlare un po’ di voi? Qualcosa di personale?
GiadaAhahahh, non c’è molto da dire perché la nostra vita è fatta di ballo, insomma!
DanielInfatti, siam sempre confinati qui (tra scuola e ballo, NDR)! Diciamo che all’infuori del ballo c’è molto poco. Io son nato a Fano e sempre vissuto a Pesaro. Convivo con la mia morosa e con i miei cani e da quel lato si sta molto bene perché sei sempre in giro nei locali o per i corsi ed hai sempre bisogna di momenti per te per star tranquillo.
Fuori da quella casa c’è il ballo dal punto di vista per il lavoro e si è sempre impegnati per l’insegnamento e nel week-end con le serate etc.

GiadaAnche con i congressi, con le gare, gli show un po’ in giro per l’Italia. Quando poi si può stiamo a casa 😀
M-COSAnche tu, Giada, hai sempre vissuto a Pesaro?
GiadaSempre vissuto a Pesaro e anch’io convivo col mio moroso e con i miei cani 😀 . Abbiamo vite molto simili, è una vita molto impegnata perché si insegna, si balla, si fan le gare poi si dorme e dopo si ricomincia! 🙂
M-COSOra, la domanda io la faccio lo stesso anche se ho capito che non avete molto tempo libero 😀 : avete altre passioni e interessi?
DanielChiaramente c’è poco tempo però io gioco un po’ a calcetto, da italiano medio e poi gli scacchi.
GiadaA me piace andare in palestra, cerco di mantenermi in forma andando in paestra.
DanielAnche se non ce la fa 😀
GiadaAnche se non ce la faccio…
M-COSChe cattivo… 😀 non è vero per niente! Che generi musicali prediligete, sia latini che non?
DanielAllora, io ho avuto diciamo “la spaccatura” intorno ai 18, 19 anni. Prima ascoltavo Punk, Ska, Reggae…e Vasco Rossi. Dopo ho cominciato ad ascoltare più la Salsa ed il caraibico. Diciamo che ora ascolto quasi solamente Salsa anche perché a seconda delle annate il genere cambia ed é sempre diverso.
M-COSQuindi, diciamo, che ora segui anche le evoluzioni della Salsa.
DanielSì, anche perché ho la passione di fare anche il dj e quindi cerco di tenermi aggiornato con la musica. Ora ascolto quasi solo Salsa, prima anche Rock etc, tutto tranne House, Techno, Minimal e cose di questo genere.
GiadaIo ho sempre ascoltato anche musica da discoteca. A me piace tutta la musica a parte il Rock e le musiche da discoteca estreme tipo quelle del Cocoricò. Adesso per la maggiorparte ascolto musica latina.
M-COSChe gusti avete come stile di ballo e che stile insegnate come scuola?
DanielDiciamo che, sotto un certo profilo, siamo un po’ fuori dai canoni delle scuole che ci sono in giro perché insegniamo tutti i balli che fan parte delle discipline caraibiche. Noi facciamo la Salsa cubana nella stessa maniera e proporzioni in cui facciamo la Salsa portoricana, merengue, bachata, bachata sensual, kizomba, anche se non rientra nei balli caraibici.
Ovviamente ognuno di questi ha un corso a se: abbiamo 3 livelli per la cubana e 3 per la portoricana, tutti allo stesso prezzo in modo che ognuno è libero di scegliere ciò che più gli piace.
Per quanto riguarda i gusti personali devo dire che, personalmente, sono sempre stato orientato verso la Salsa in linea, la Salsa portoricana. Bisogna anche dire che quando conosci meglio anche ciò che non conoscevi prima impari ad apprezzarlo e studiando i 4 balli, merengue, bachata, Salsa cubana e portoricana, ora come ora lo stile che più mi piace è il New York Style anche perché si può dire che fonde vari stili: la cubana, portoricana, tutto quello che riguarda l’afro, il modern jazz… include parecchie cose, insomma.
GiadaIl New York Style è anche quello che va per la maggiore in questo momento, è la moda dal punto di vista dello stile di ballo.
M-COSCosa cercate di trasmettere e cosa sperate che apprendano da voi i vostri allievi?
DanielNoi cerchiamo di dare sempre il meglio, ci impegniamo anche nella nostra formazione non fermandoci mai per dare agli allievi sempre più professionalità e quello che è importante, per noi, è spiegare bene i passi ma soprattutto i movimenti e l’origine di quei movimenti. Bisogna dire che in giro, nella nostra zona, non c’è grande qualità e spesso si vede gente che non è cosciente di quel che fa, non è che si pretenda di vedere dei professionisti in pista ma almeno andare a tempo e fare bene quelle 4 figure che ti permettono di fare un ballo mi sembra fondamentale e assolutamente senza pretese. Noi cerchiamo di fare questo, di spiegare cosa c’è dietro, da cosa arrivano determinati movimenti e passi. A volte, però, è difficile perché bisogna rompere le convinzioni che gli allievi hanno, bisogna trovare il modo giusto di raccontare e convincerli ma noi ci proviamo e speriamo di riuscirci. 🙂
GiadaSì, questo per quanto riguarda i corsi di ballo sociale perché per le persone che vengono a fare la preparazione per le gare è un po’ diverso, naturalmente. Spesso nei corsi per il sociale ci sono anche persone che han più che altro voglia di impegnarsi la serata, fare il corso e divertirsi un po’, magari non va neanche a ballare, i garisti invece sono spesso anche molto giovani, arrivano molto motivati fanno la loro preparazione impegnandosi per il risultato di fare, poi, una buona gara e quindi ti ascoltano di più e si affidano di più.
M-COSCi parlate un po’ del vostro staff e di quali sono le vostre sedi?
DanielAllora, fontamentalmente abbiamo una sede principale a Villa Fastiggi (PE) in via Brigata Garibaldi: una sede che siamo, finalmente da 2 anni, riusciti a creare come si deve, con 2 sale, gli uffici e tutto fatto per bene. Prima fondamentalmente si insegnava “nel garage di casa”, come facevano anche i nostri genitori inizialmente.
GiadaTra l’altro adesso prenderemo anche un altro locale sempre sotto la sede di Villa Fastiggi in modo da avere un’altra sala a disposizione.
DanielPoi abbiamo la sede dove siamo ora, la sede di Cattabrighe (PE) dove facciamo, in genere, solo i corsi serali collettivi. Abbiamo anche la sala del circolo di Loreto che è più vicina al centro di Pesaro sempre solo per i corsi collettivi e serali. I corsi privati solitamente li facciamo in pomeriggio.
Per i maestri siamo io e Giada per i caraibici, la Giada segue anche il Boogie Woogie, i nostri genitori si occupano del ballo da sala, abbiamo un’altra maestra che fa i balli di gruppo, un ragazzo che fa Classico e Hip Hop e poi abbiamo anche dei trainer che sono i nostri ragazzi che fanno le gare e ci aiutano a seguire i corsi collettivi. Durante l’anno si aggiunge sempre gente ai corsi e noi abbiamo i nostri ragazzi così che chi arriva, facendolo entrare naturalmente nei corsi base, anche se è a zero i nostri trainer li affiancano e li seguono e nel giro di un mese o due li portano al livello degli altri. Riuscendo a dare questo servizio possiamo prendere sempre gente, in genere abbiamo sempre dai 2 ai 4 ragazzi e questo ci aiuta molto.
M-COSQual’è la cosa che più amate e quella che meno amate di questo mondo?
GiadaBeh, in questo lavoro ti relazioni con molte persone ed a volte è difficile trovarsi con tutti, cercare di andargli incontro. Questa è la parte meno simpatica, più difficile, diciamo. La parte più bella è che anche se per noi è un lavoro e la prendiamo come un lavoro ci si diverte sempre, non è un lavoro pesante ma piacevole, forse un po’ pesante psicologicamente però è divertente.
Più in generale, fuori dall’insegnamento, non mi piace tante che in giro nei locali ci sono molte persone che si atteggiano e si sentono grandiosi mentre ballano e questa non è una cosa che fa parte del nostro carattere. Noi andiamo a ballare per divertirci e invece in molte persone si vede proprio questa convinzione di strafare, di farsi vedere parecchio dalla gente intorno. Questo non mi piace perché magari ogni tanto ci sta, eh?! Però vedo un po’ un’esagerazione di questa cosa, ecco.
DanielLe cose meno amate sono che sei sempre davanti al telefono, non hai molto tempo per te e quando arriva la sera vuoi spegnerlo e basta. Sei anche il confidente di tutti, diciamo che sei come un prete che sai un po’ tutto di tutti e comunque c’è sempre il segreto professionale che si mantiene 🙂 . Devi sempre cercare di capire tutti perché comunque l’allievo vuole sempre essere capito, coccolato etc. A volte trovi qualcuno che ha parecchie pretese e non sempre si riesce ad andare incontro, a volte è difficile. Di non piacevole c’è anche che per noi non esiste capodanno, Natale, 1° maggio, ferragosto e così via perché nelle feste sei sempre comunque a lavorare, di venerdì e sabato sei fuori per la maggiorparte dei casi: quest’anno abbiamo ballato in molte città sia vicine che lontane: Bologna, Cesena, Pescara, Ancona, Perugia, Biella, Civitanova Marche… ne abbiamo fatte parecchie per esibirci con gli spettacoli o per gli stage nei vari locali. Nel week-end ci sono anche i congressi dove comunque studi, insegni e fai anche lo spettacolo per non parlare delle gare e degli allenamenti per le gare: in definitiva c’è molto poco tempo per se stessi.
Fondamentalmente, nel mondo del latino mi son sempre trovato abbastanza bene, con i miei colleghi sono sempre andato molto d’accordo, vedo che c’è sempre molta collaborazione nelle serate etc, con le persone uguale e quindi la parte del divertimento è la parte che preferisco di più, la parte in cui ti scarichi anche di tutto il lavoro ce c’è dietro.
GiadaSì, la parte più bella è sicuramente quella, alla fine.
M-COSCome scuola, progetti per il futuro, intenzioni, speranze?
DanielFondamentalmente, anche se ballo sin da piccolo, da 6, 7 anni a questa parte ho sempre cercato di essere il migliore, magari riuscendoci in alcuni casi ed in altri meno ma ho sempre cercato di fare qualcosa di più. Diciamo che nel momento in cui ti fermi il tuo livello rimane quello e di conseguenza dopo cali. Io e la Giada balliamo insieme da 2 anni e possiamo dire che è pochissimo ma quest’anno abbiamo vinto già il campionato assoluto italiano 2016 nelle danze caraibiche. Siamo contenti perché abbiamo già fatto tantissimo nonostante balliamo insieme da poco. è chiaro che più cresci e più ti confronti con ballerini più bravi e quindi è sempre più difficile vincere qualcosa però in questi anni, io vinto come campione italiano in classe A, vice campione in classe A1, questo con la mia ballerina precedente, abbiamo iniziato a fare i congressi a fianco anche artisti internazionali, da poco ci ha contattato qualche altra scuola per andare ad insegnare alle loro coppie coinvolte nelle competizioni quindi ci chiamano come professionisti esterni e, almeno per me, questo è il massimo: cercare di uscire, girare un po’… è una bella soddisfazione che abbiamo raggiunto e stiamo raggiungendo. Diciamo che se io dovessi fare il ragioniere nonc e la farei mai a star chiuso tra 4 mura ed invece così visiti sempre luoghi diversi, gente diversa, coreografie diverse, cose diverse è sempre tutto nuovo però cerchiamo sempre di “sparare” tutto al massimo e puntare al massimo, quindi l’obiettivo è quello di continuare così e impegnarsi sempre di più impegnandoci sempre di più.
GiadaA settembre andremo a provare i mondiali. Vincendo il campionato assoluto con la FIDS (Federazione Italiana Danze Sportive, NDR) entri direttamente in nazionale e vai al campionato mondiale.
DanielCe ne sono molti di campionati mondiali, questo si chiama IDO (International Dance Organization, NDR) e noi abbiamo l’onore di rappresentare l’Italia oltre ad essere spesati dalla federazione, ahahah.. di solito paghi sempre per fare le gare invece stavolta ci pagano anche la trasferta e non è male :).
M-COSAltre competizioni a cui hai partecipato tu, Giada?
GiadaIo sono stata prima vice-campionessa Italiana, sempre nel caraibico, col mio ex-ballerino per 2 anni di fila, abbiamo fatto la finale in A e con mio fratello abbiam fatto l’anno scorso abbiam passato qualche turno e quest’anno abbiam vinto l’assoluto. Adesso speriamo di arrivare bene ai mondiali.
DanielTra l’altro c’è da dire che il campionato assoluto l’abbiamo ballato sulla musica dal vivo dei Croma Latina e questo ci ha caricato parecchio, è tutta un’altra cosa!
M-COSSpazio personale: volete aggiungere qualcosa, delle considerazioni personali?
DanielBeh, quando si torna a casa dalle serate ovviamente se ne parla e diciamo che nella zona nostra ci sono 3 tipi di serate. C’è la serata di tipo classico dove il dj o i djs sono sempre gli stessi e l’appassionato che va a ballare anche più volte a settimana sa che c’è quel dj, quella musica e la musica é sempre quella ma secondo me un po’ ti stufa, poi ci sono le serate dove nel tempo cambia l’animazione, ci sono innesti di djs nuovi, musica diversa, più varia o anche può essere una serata non prettamente latina dove però c’è molta musica latina e poi ci sono anche le serate che facciamo anche noi con la collaborazione di altre scuole di ballo dove anche noi siamo impegnati nell’animazione, dove portiamo i nostri allievi e magari ci sono le musiche anche attraverso le quali noi insegniamo a lezione. Secondo me ci sono questi 3 tipi di serate ed a me piace più il secondo tipo, quello nel quale cambia l’animazione, la musica cambia anche un po’, non dev’essere per forza prettamente cubana o portoricana, anche se qui si potrebbe aprire un discorso molto lungo perché di solito le persone associano la musica al fatto che “o la ballo cubana o la ballo in linea” ma così non è perché c’è anche la Salsa del Perù, della Colombia, del Paraguay, Uruguay, di Panama, di tutti i Paesi dove la compongono o suonano, c’è la Salsa romantica etc.
Diciamo che, avere una serata dove la musica è sempre un pochino diversa, un mix di tutto tra la cubana, la portoricana, una colombiana una timba etc è la serata tipo che ci piace di più.
GiadaAssolutamente, abbiamo la preferenza per le serate dove c’è un po’ di tutto, le serate sempre uguali dopo un po’ stufano.
M-COSOk, vi ringrazio per il tempo dedicatoci e buon lavoro!
GiadaGrazie a te. 🙂
DanielGrazie! 🙂

…ed in bocca al lupo per i Campionati mondiali: fatevi valere per noi! 😉

..

felicidade


Commenti

Intervista a Stella Show Dance: una questione di famiglia! — 3 commenti

  1. COMPLIMENTI RAGAZZI E IN BOCCA LA LUPO PER I MONDIALI, E COMPLIMENTI ANCHE A MICHELE PER LA PASSIONE CHE STA METTENDO IN QUESTA NUOVA AVVENTURA.

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