I “social” 2a parte, qui Italia.

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I “social” 2a parte, qui Italia.

Ciao a tutti, la scorsa volta abbiamo spiegato Andrea Romani - Salsa Riminicosa siano i social e come siano iniziati e si siano evoluti, questo mese continuiamo a raccontarli fino ad arrivare ad una dimensione nostra, più locale, del fenomeno.

Il mio personale percorso di formazione del gusto musicale somiglia a quello dei social degli amici newyorkesi. Ho iniziato a frequentare le serate, insieme al mio amico di sempre Nicola, andando a ballare 8 sere su 7 a settimana! Da Cervia a Gabicce. Quasi subito, Tito Puentespinto dalla passione viscerale per questa musica, ho iniziato a documentarmi su internet ricercando i gruppi che inizialmente hanno attratto maggiormente il mio interesse: solo per citarne alcuni, Tito Puente ed il Gran combo de Puerto Rico.
In pratica il mio gusto non era orientato per la musica cubana contemporanea e adoravo già quella del passato come ad esempio Celia Cruz e La Sonora Matancera oppure Arsenio Rodriguez.

Erano i primissimi anni 2000 e nelle serate stava iniziando a crescere la presenza della musica cubana “meno salsera” e di stampo più “timbero” che non amavo particolarmente. Non da molto tempo le scuole di ballo si erano attrezzate per insegnare rueda ed il gusto dei clienti delle serate iniziava a dividersi tra i due poli: semplificando, quello “cubano” e quello “portoricano”. Nascevano molte produzioni “commerciali” e di lì a poco invasero le programmazioni musicale delle serate.
Mi ritrovai, un po’ come gli amici di New York, a non trovare soddisfazione nelle serate locali anche se ovviamente c’era differenza tra le varie serate e ovviamente c’è da fare dei distinguo tra i vari dj e su come organizzavano la musica!

Qualche anno dopo era l’epoca dei forum dove appassionati salseri dibattevano vivacemente, organizzavano ritrovi e raduni. Il più importante nella mia esperienza è stato il forum “La Salsa Vive che LaSalsaVive 10anniversarioancora sopravvive come portale, pagina Facebook e Web Radio. In questi forum ho avuto la fortuna di stringere amicizia con persone con la mia stessa passione, dj, ballerini, collezionisti di musica e super appassionati.
La musica che amavo maggiormente e che ho condiviso con queste amicizie è stata etichettata in diversi modi nel corso di questi anni, si è partiti dal termine “salsa dura” (sponsorizzata anche da un grande musicista contemporaneo che si chiama Jimmy Bosh) per arrivare ad un più morbido “salsa classica”.

I primi social ed eventi furono basati su questa tipologia di musica, superando la sintesi, spesso fuorviante, delle etichette sopra menzionate. In sostanza questi eventi si basavano su salsa anni ’70, cha cha cha, guajira, guaguancò, son, son montuno, pachanga… In pratica, e sempre semplificando, erano escluse la salsa romantica anni ’80, la commerciale anni ’90 e la musica cubana di stampo timbero.

Il primo, il più storico e longevo (dal 2003) social italiano fu quello di Savona, presso la scuola Pueblo Blanco dell’amico Davide Riccardi, bravissimo maestro, ballerino e coreografo. pueblo blanco danzeriaMilano è una delle città in cui i talenti non mancano, né in pista né ai dischi è nel campo del collezionismo musicale. Di social a Milano ce ne sono stati tanti, forse il più longevo e affascinante (credo dal 2009) è il “Navidad en Guaguancò” che si tiene rigorosamente il giorno di Natale. Prima di arrivare ai nostri social “Salsa Rimini” è doveroso menzionare un social che invece è basato principalmente su musica cubana e creato dal Maestro Edoardo Sebastiani, in zona Ravenna. Purtroppo non l’ho potuto frequentare e non riesco a parlarne in modo preciso. Sicuramente partecipare a quest’ultimo mi avrebbe aiutato ad approfondire quella parte dell’universo musicale che per vari motivi, ancora ho esplorato meno.

Ora passo a descrivere i social che abbiamo organizzato a Rimini, presso la nostra sede nella palestra Garden Sporting Center. Senza ombra di dubbio il principale obiettivo che ci ha spinti ad impegnarci in queste organizzazioni, in aggiunta al puro desiderio di divertirci insieme, è stata la volontà di far conoscere certa musica che nelle serate “non si riusciva” (notare il passato) ad ascoltare. Abbiamo sempre cercato di allestire un ricco buffet per rifocillare i ballerini che per 4 ore non smettevano mai di dimenarsi in pista, il clima che si instaurava era di puro e rilassato divertimento, tra una salsa ed una fetta di torta della nonna rigorosamente fatta in casa.

Abbiamo invitato i migliori dj del panorama “classico” (sempre per usare l’etichetta), tra i quali Monte, Pio 4te, Ivan Machete, Enzo Mafia del Guaguancò, dj Ze Pequeno ed il nostro romagnolissimo Davide DjX. Correva l’anno 2005. Ricordo che oltre ai tanti amici del posto, avevamo quasi sempre una folta rappresentanza degli amici toscani e milanesi, che erano i gruppi più attivi nel seguire eventi a base di salsa classica in giro per l’Italia e non solo. In quegli anni gli appassionati di salsa classica avevano tanta “fame” di musica di loro gradimento che evidentemente non riuscivano ad appagare con le programmazioni musicali nelle loro città… Ricordo che in uno dei nostri appuntamenti erano presenti, oltre a toscani e milanesi, l’amico Davide Riccardi che era accorso a sostenere i suoi “colleghi” organizzatori di social dell’altra costa, c’erano amici di Ancona, Roma, Trento, Valle d’Aosta, Sicilia e addirittura un portoricano (conosciuto l’anno prima al social Piel Canela in New York).

L’anno successivo abbiamo deciso in seguito Oscar el leon dj con Marchino Bosiall’invito dell’amico dj Oscar Raggini (per noi “El Leon”) di utilizzare come location la bellissima Hostaria del Castello, in cui abbiamo fatto diverse domeniche. Ricordo con estrema soddisfazione un unico evento organizzato presso il Rio Grande, preceduto da un bellissimo seminario tenuto dall’amico romano Claudio Marucci ed un percussionista cubano (di cui non ricordo il nome) sull’evoluzione dei ritmi afro-cubani. Tanti amici ancora ci chiedono di riproporre la cosa.

In seguito, a causa del notevole impegno richiesto per organizzare queste “domeniche fra amici” e la possibilità di portare avanti diversamente la nostra “missione” abbiamo temporaneamente interrotto l’organizzazione dei social.

Avevamo un duplice obiettivo: verso il pubblico era quello di far sapere che non esisteva solo la musica che ascoltavano nelle normali serate, verso gli operatori del settore, che esisteva un pubblico che gradiva quella musica. L’opportunità che ci ha permesso di perseguire questo obiettivo ci è stata data da alcuni nostri amici dj ed organizzatori di serate, come Mauro Catalini, Marco Mendez ed il citato Oscar Raggini, che saltuariamente ci invitavano a proporre nelle loro serate un po’ della “nostra” musica.

Io credo che questo tipo di impegno, e non mi riferisco esclusivamente al nostro, ma di chiunque si sia impegnato a diversi livelli per la “salsa classica” ha portato i suoi frutti, si è arrivati nella nostra zona a picchi d’eccellenza come la serata SALSA CLASSIC ALL STARS, a stagioni intere presso l’AltroMondo Studios, fino ad arrivare oggi ad avere una serata stabile presso il Palacio della SalsaPiero D'agnano dj tenuta dal maestro e amico Piero Dj. Ma il vero risultato più bello secondo me non è dato da queste situazioni, ma dal fatto che nelle normalissime serate OGGI si riesca ad ascoltare comunque un po’ più di una certa tipologia salsa.

Vorrei concludere solo chiarendo un aspetto di questo racconto. È molto chiaro fin qui che tutto questo discorso, questi eventi e le cose che descrivo “con accezione positiva” ruotano intorno alla tipologia di musica che amo e che è la salsa classica; potrebbe sembrare che io quasi ignori l’atra “metà del cielo”, ovvero la musica cubana contemporanea… In realtà questo mio percorso si basa sulla consapevolezza di un mio limite: l’aver approfondito, per ora, solo ciò che inizialmente mi ha colpito!

Ricordo una frase del caro amico Claudio Marucci, collezionista e conoscitore di tutta la musica, il quale mi disse che lui si appassionò, inizialmente, alla salsa classica poi approfondì la timba cubana e ne rimase folgorato. Nel mio piccolo sto iniziando anche a farmi qualche domanda…

Un altro elemento che è importante sottolineare è che la musica cubana in Italia, non ha richiesto così tanto “lavoro” ed energie da parte di semplici appassionati per poter trovare il proprio posto nelle serate: in Italia sono presenti tantissimi grandi insegnati, animatori e musicisti cubani che con grande professionalità divulgano e fanno amare la propria musica e cultura.epifania-social

Sopra ho scritto che le nostre organizzazioni di social si erano temporaneamente interrotte. In effetti quest’anno le abbiamo riprese organizzando il giorno 6 gennaio il primo “Epifania Social”: sociale per 2 motivi in quanto anche organizzato in favore dell’associazione umanitaria CENTRO AIUTI PER L’ETIOPIA. In questa giornata abbiamo avuto amici da tante parti, dalle Marche, a Ravenna, a Bologna e per la prima volta oltre alla salsa classica c’è stata tanta musica cubana moderna grazie ai 3 bravissimi dj, Piero, Davide DjX e Roby.

Nella speranza di non avervi annoiato, vi saluto con affetto e spero di vedervi presto, impegni familiari permettendo, sulle piste.

Andrea


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